Calcio, Serie B
Inzaghi carica il Palermo «Sarà lo snodo del campionato»
Oggi al Barbera arriva l'Entella. Il tecnico spiega perchè sarà «la partita più importante dell’anno»
Il tecnico Inzaghi (Foto Lo Monaco)
Si torna a casa una settimana dopo la vittoria sofferta e bagnata contro lEmpoli. In mezzo, l'altra battaglia sotto l'acqua copiosa di un martedì genovese. Il Palermo ritrova lo stadio "Renzo Barbera" reduce da una settimana sulle montagne russe delle emozioni cadenzate dall'ansia della rincorsa, della rimonta e delle zone Cesarini. Partite pesanti su campi pesanti dai quali i rosanero sono usciti ancora una volta imbattuti e più consapevoli dei propri mezzi.
Per questo, oggi che arriva l'Entella, è più che mai vietato sottovalutare l'avversario: non inganni lo score a corrente alternata che fin qui ha visto i biancocelesti raccogliere la bellezza di 21 punti in casa e la miseria di 4 lontano dal "Sannazzari". Non a caso, la prima osservazione di Pippo Inzaghi nel corso della conferenza stampa della vigilia è un monito ai suoi calciatori: «Io penso che sia la partita più importante dell'anno, senza dubbio. Primo perché affrontiamo una squadra che ha battuto il Monza, aveva battuto il Frosinone, perché il Frosinone ha pareggiato all'ultimo minuto, ha battuto il Cesena la scorsa partita, ha pareggiato a La Spezia in 10 e dopo 20 minuti. Questo ti fa capire la forza dell'Entella - ha detto Inzaghi - a cui faccio i complimenti perché penso che sia veramente la sorpresa della stagione per come gioca e per l'allenatore giovane e molto bravo che ha. Per cui, come tutte le partite di Serie B, dovremo fare grande attenzione. Detto questo, con grande rispetto dell'Entella, noi siamo il Palermo, giochiamo nel nostro stadio e penso che dopo dodici partite fatte in questo modo siamo al vero snodo del nostro campionato. Voglio vedere a che livello è arrivata la squadra, come riesce a giocare queste partite. Ho detto che per me è la partita più importante del campionato e mi auguro che la gente come sempre ci dia una grande spinta. Siamo pronti, ci siamo allenati bene, speso tanto ma quando fai questi risultati, hai questa convinzione e possibilità di dare continuità ai risultati positivi la stanchezza non si sente».
La lunga striscia di risultati positivi ha dato nuova consapevolezza al Palermo: una squadra che ha scoperto di saper vincere e convincere e, quando necessario, di poter riavvolgere il nastro nei momenti di difficoltà e rimontare anche in situazioni compromesse, come accaduto contro la Sampdoria. L'unica macchia delle recenti uscite riguarda la tenuta difensiva: i cinque gol subiti nelle ultime due partite rappresentano un elemento nuovo per i rosanero. Ma per Inzaghi nessun campanello d'allarme: «Ho ragionato su questi gol - ha detto - ma ho anche pensato che ne abbiamo fatti nove in tre partite. Guardavo l'altra sera a Genova sull'occasione potenziale di Pohjanpalo (per il 4-3, ndr), eravamo in dieci quasi dentro l'area avversaria dopo aver fatto il 3-3 al novantaduesimo. Questo, secondo me, è sinonimo di mentalità vincente, di una squadra che, nonostante perdesse 3-1, aveva raggiunto il pareggio e al 92' voleva vincerla. Poi è chiaro che ci vuole equilibrio ma preferisco una squadra propositiva che va alla ricerca della vittoria di una squadra conservativa. L'ho detto anche alla squadra: se questi errori li rifanno dopo le prossime dodici partite allora saremo arrivati molto in alto».
La grande novità che arriva dalla lista dei convocati da Inzaghi è Rui Modesto: il nuovo arrivato ha recuperato dall'infortunio muscolare rimediato a inizio gennaio, quando ancora vestiva la maglia dell'Udinese e contro l'Entella sarà a disposizione. Improbabile un suo impiego dal primo minuto, come difficile è che possa essere del match Patryk Peda. Uscito dolorante nella ripresa del match contro la Sampdoria, ha riassorbito la distorsione alla caviglia ed è stato convocato: andrà in panchina.
Davanti a Joronen, dunque, prende quota l'ipotesi di un ritorno di Bereszynski, in ballottaggio con Magnani. A completare la difesa Bani e Ceccaroni. Ancora Pierozzi e Augello sulle fasce, mentre Segre tornerà in mediana accanto a Ranocchia; davanti, a supporto di Pohjanpalo, confermato Antonio Palumbo al fianco di uno tra Johnsen e Le Douaron.