Le olimpiadi
Milano-Cortina, altra beffa azzurra: De Aliprandini tradito dallo sci a metà gara
Dopo Paris in discesa, anche il gigantista esce per un guasto all'attacco. «Non succedeva da dieci anni, stavo trovando il ritmo giusto per la seconda manche»
Il Gigante olimpico di Bormio lascia l'amaro in bocca all'Italia dello sci. Luca De Aliprandini è stato costretto al ritiro a metà della prima manche, non per un errore di linea, ma per un cedimento tecnico: lo sci si è staccato improvvisamente, chiudendo anzitempo la sua avventura a cinque cerchi.
In zona mista, la delusione dell'azzurro è palpabile: «Erano dieci anni che non mi si staccava uno sci. È un vero peccato che sia successo proprio qua oggi, alle Olimpiadi». La dinamica ricorda sinistramente quanto accaduto pochi giorni fa a Dominik Paris in discesa libera, alimentando i rimpianti per una spedizione tormentata dai materiali.
De Aliprandini stava costruendo una prova in crescendo: «Non sono partito subito all’attacco – spiega – ma avevo preso un buon ritmo nella parte centrale. L'obiettivo era piazzarsi in zona Vinatzer o sotto i due secondi, per poi sparare tutto nella seconda manche». Un piano tattico vanificato da quel "clac" improvviso dell'attacco: «Dispiace che un sogno si sia infranto così per un difetto tecnico».