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Calcio

Il Vittoria cerca conferme a Leonforte prima del big match con il Modica

La squadra biancorossa punta senza mezzi termini, tra alti e bassi, al secondo posto in classifica

14 Febbraio 2026, 15:48

Il Vittoria cerca conferme a Leonforte prima del big match con il Modica

Bomber Lucarelli una pedina cruciale in più per il Vittoria

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Ultima e prima in classifica. L’agenda biancorossa è già segnata per i prossimi due appuntamenti in programma. Trasferta a Leonforte questa domenica e derby con il Modica al “Gianni Cosimo” fra una settimana. Il calendario del Vittoria lascia pochi dubbi alle interpretazioni: obbligatorio vincere domenica prima di testarsi in questo nuovo corso di stagione con la più forte di tutte le altre. Ovvero la capolista dei record, un Modica capace di realizzare in Eccellenza 17 vittorie di fila. Che gran campionato quello del gruppo in mano alle direttive di Filippo Raciti.

Ma il Vittoria, che fra alti e bassi (4 punti nelle ultime 3 partite) è riuscito la scorsa settimana ad aggiudicarsi il secondo posto, è certo non si lascerà sfuggire di mano l’occasione di ben figurare davanti alla squadra ammazzacampionato del girone B. Se di mezzo non ci fossero state le solite sbavature, probabilmente ci troveremmo fra due domeniche di fronte a un altro genere di partita. Invece al Vittoria, Leonfortese e Modica serviranno per consolidare una seconda posizione di classifica essenziale in vista playoff. Perché giocare gli eventuali spareggi tutti in casa e con due risultati su tre a favore è un jolly che non può andare assolutamente sprecato. E questo anche alla luce delle voci di popolo che in settimana lasciavano intendere chissà quali ipotesi di smantellamento biancorosso.

Restiamo uniti e compatti. Nessuna scollatura. Il progetto va avanti”. Così ha ribadito il presidente Vittorio Pinnolo, che da due anni ormai continua a lavorare per il Vittoria insieme ai suoi amici dirigenti. Tutto quanto al pari di delusioni e logorii fisiologici dettati dal percorso intrapreso. Perché gestire una piazza come Vittoria non è mai facile, i condizionamenti sono all’ordine del giorno e quando più alta diventa l’asticella più alta è la pressione. Ecco perché le parole senza peli sulla lingua di Tino Longo subito dopo il post-Messana s’intersecano con cognizione di causa sulla piega della stagione biancorossa: “Questa squadra non ha ancora trovato la sua identità. Quando perdiamo la tensione diventiamo normali, motivo per cui attenzione a creare fenomeni dopo una qualsiasi vittoria. Tutti dobbiamo capire dove ci troviamo e che cosa facciamo, la società tratta i giocatori come figli e in gioco c’è il progetto non di una persona ma di un’intera città. Le somme tiriamole alla fine, altrimenti non abbiamo fatto nulla”. Questo il succo del discorso a riprova di un gruppo-squadra talvolta deficitario in termini di costanza e professionalità. Nude responsabilità di fronte alle quali il diesse del Vittoria non si è sottratto richiamando i diretti interessati al massimo impegno da qui fino all’ultima speranza di promozione.