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serie A

Inter in fuga, la Juve dice addio allo scudetto ma è il derby d'Italia delle polemiche

Nel primo tempo Cambiaso risponde a Luis Henrique, poi Kalulu è espulso con una decisione contestata dai bianconeri e nella ripresa prima segna Esposito, poi il pari di Locatelli e nel recupero il gol di Zielinski

14 Febbraio 2026, 22:48

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Inter in fuga, la Juve dice addio allo scudetto ma è il derby d'Italia delle polemiche

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Cinque reti, ritmo alto, spettacolo e un’abbondante scia di polemiche. A San Siro il Derby d’Italia tra Inter e Juventus si chiude 3-2, con i nerazzurri che consolidano il primato in classifica.

Dopo l’autogol iniziale, il pari di Cambiaso e le firme di Esposito e Locatelli, al 90’ è Zielinski a regalare a Chivu la prima vittoria in uno scontro diretto.

La Juventus ha giocato in dieci dal 42’ per l’espulsione di Kalulu: secondo giallo giudicato eccessivo, ma non correggibile dal Var per protocollo.

Nonostante l’inferiorità numerica, la prova dei bianconeri è stata di spessore.

Nel primo tempo, Cambiaso è protagonista nel bene e nel male. Al 17’, su una conclusione tutt’altro che irresistibile di Luis Henrique, la sua deviazione manda in confusione Di Gregorio, che si ingarbuglia e non riesce a controllare con il destro: ne scaturisce l’autorete dell’1-0.

La reazione del terzino, però, è immediata: al 26’ brucia sul tempo lo stesso Luis Henrique sottoporta e punisce l’inerzia della retroguardia interista, firmando l’1-1.

Nel frattempo McKennie e Conceicao sfiorano il sorpasso, a testimonianza dell’ottima risposta della Juve allo svantaggio.

L’Inter, però, torna a spingere: al 35’ Bremer salva sulla linea il pallonetto di Zielinski, sette minuti dopo Bastoni centra il montante sugli sviluppi di un corner.

In chiusura di frazione, l’episodio che farà discutere: al 42’ Kalulu abbatte Bastoni nel tentativo di recuperare il pallone, La Penna estrae il secondo giallo ma il contatto del francese appare insussistente; il Var, per regolamento, non può intervenire.

A inizio ripresa, malgrado l’uomo in meno, la Juventus sciupa l’occasione più nitida per passare: Cambiaso percorre metà campo palla al piede e calcia trovando la risposta di Sommer; sulla respinta, McKennie da pochi passi non capitalizza.

Da lì l’Inter riprende il controllo e stringe d’assedio gli ospiti. Al 66’ Di Gregorio si riscatta togliendo dall’incrocio la fiondata di Calhanoglu; nella stessa azione Chivu passa al tridente inserendo Esposito, mossa che paga al 76’, quando il giovane attaccante incorna il 2-1 su perfetto cross di Dimarco.

Sembra finita, ma il finale è pirotecnico: all’83’ Locatelli rimette tutto in equilibrio. Al 90’, però, Zielinski fa esplodere San Siro con un destro dal limite che passa sotto le gambe proprio di Locatelli e vale il definitivo 3-2.

Per l’Inter è la sospirata affermazione in un big match, che significa allungo momentaneo a +8 sul Milan secondo. La Juventus esce sconfitta ma con la consapevolezza di una prova coraggiosa, macchiata dall’episodio arbitrale che segna la partita.