15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 07:29
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Basket Serie A2 femminile

La Passalacqua Ragusa sconfitta a Villafranca di Verona

Le biancoverdi cedono sul parquet della vicecapolista Alpo

15 Febbraio 2026, 02:06

La Passalacqua Ragusa sconfitta a Villafranca di Verona

Federica Mazza in azione

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Il XIX turno di Serie A2 non sorride alla Passalacqua: a Villafranca di Verona le iblee si arrendono alla vicecapolista Ecodent Alpo, che chiude la sfida con un margine di 19 punti. Avvio tutto in salita per Ragusa, che parte con Moriconi in regia (omaggiata con una targa prima della palla a due per le tre stagioni ad Alpo, compresa la promozione), Mazza, Olodo, Di Fine e Narviciute. Le padrone di casa rispondono con Peresson, Gregori, Soglia, Rainis e Parmesani. Il ferro sembra stregato per le ospiti: nei primi cinque minuti non arriva alcun canestro dal campo, solo un libero a segno, mentre Alpo vola sul 14-1 a metà frazione. Il time out dalla panchina ragusana e l’ingresso di capitan Consolini insieme a Cedolini cambiano l’inerzia: la Passalacqua firma un parziale di 13-4 con contributi di Olodo, Consolini, Cedolini, Mazza e Narviciute, e chiude il primo quarto a -4. In panchina, però, si accende la spia d’allarme: ghiaccio sul ginocchio sinistro di Moriconi e apprensione per le sue condizioni. La seconda frazione si apre con una tripla di Reschiglian; Ragusa risponde con solidità difensiva, piazzando due stoppate (Di Fine e Narviciute). Le siciliane non mollano e, grazie anche a maggiore precisione al tiro, rientrano gradualmente con le firme di Labanca, Mallo e Consolini, fino all’aggancio a 1'50" dall’intervallo lungo. È allora Peresson a prendersi la scena per Alpo, mettendo gli ultimi quattro punti del periodo e mandando l’Ecodent al riposo sul +4. Nel terzo quarto Soglia e Parmesani provano l’allungo; Ragusa regge fino a metà periodo, poi le venete incrementano il margine fino al +9 della mezz’ora.

Oltre alla panchina corta, pesano la gestione dei minuti per Consolini e Labanca, al rientro dopo quasi tre mesi di stop, e l’assenza di Johnson per una forte distorsione alla caviglia rimediata in allenamento. A ciò si aggiunge un’ulteriore preoccupazione: Moriconi lascia il parquet zoppicando prima della fine della frazione. Stringere i denti non basta nell’ultimo periodo, quando si abbatte il ciclone Peresson: tre triple consecutive, praticamente immarcabili, spezzano definitivamente l’equilibrio. Le iblee costruiscono ma non finalizzano; a cinque minuti dalla sirena Ragusa perde lucidità e Alpo tocca il +19, vantaggio che conserverà fino al termine. “Abbiamo preso tiri aperti, in difesa abbiamo retto bene per i primi tre quarti rispettando il piano partita, ma le percentuali basse di realizzazione ci hanno penalizzato – commenta a fine match coach Mara Buzzanca - Credo che la maggior parte delle nostre ragazze abbia dato ciò che poteva dare. Con Johnson fuori, Consolini e Labanca ancora non a servizio pieno e che non hanno una partita intera nelle gambe, possiamo considerare questo un buon test. Sono arrivati buoni segnali da tutte, sono state chiamate un'altra volta ad un lavoro extra ordinario. Lo stop di Moriconi lo valuteremo, speriamo non sia nulla di grave, e continuiamo a sperare che questo periodo nero finisca presto”.


IL TABELLINO
Alpo-Passalacqua 64-45

Parziali 18-14; 30-26 (12-12); 43-34 (13-8); 64-45 (21-11)
Alpo: Di Maria, Rosignoli, Grisi, Peresson 16, Parmesani 11, Furlani, Reschiglian 8, Mancini 2, Rainis 4, Soglia 14, Gregori 3. All. Soave

Passalacqua: Mallo 4, Consolini 11, Cedolini 2, Mazza 10, Moriconi 1, Narviciute 6, Olodo 7, Di Fine, La Banca 4, Johnson ne. All. Buzzanca

Note: Tiri da due: Alpo 16/46 (34%) Ragusa 15/52 (28%); Tiri da tre: Alpo 8/20 (40%), Ragusa 4/24 (16%); Tiri liberi: Alpo 8/14 (57%) Ragusa 4/24 (16%); Rimbalzi: Alpo 59, Ragusa 43: Palle perse, Alpo 19, Ragusa 12; Palle recuperate Alpo 6, Ragusa 7; Assist Alpo 8, Ragusa 9.
Arbitri Mattia De Rico e Filippo Toffano di Venezia
foto Simone Gandini