15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 18:58
×

SERIE A

Parma, beffa all’ultimo respiro: il colpo di testa di Pellegrino al 93’ stende un Verona eroico ma in dieci

Un pomeriggio teso al Tardini: gol lampo di Bernabé, rosso a Orban per proteste, pari di Harroui su rigore, poi l'epilogo

15 Febbraio 2026, 18:21

Parma, beffa all’ultimo respiro: il colpo di testa di Pellegrino al 93’ stende un Verona eroico ma in dieci

Un pomeriggio teso al Tardini: gol lampo di Bernabé, rosso a Orban per proteste, pari di Harroui su rigore. Quando il pari sembrava scritto, Pellegrino inventa l’epilogo che cambia la classifica e gli umori.

Seguici su

Si dice che le partite colpiscono prima con un dettaglio e poi con il loro esito. Al Tardini il dettaglio arriva subito: un pallone vagante, il controllo asciutto e il sinistro secco di Adrián Bernabé al minuto 4’, un tiro da fuori area che sorprende Lorenzo Montipò e zittisce per un attimo il brusio d’attesa. Poi, l’altro fotogramma che sposta l’asse della gara: Gift Orban al 11’ protesta in modo plateale, Luca Pairetto non transige, e il rosso diretto lascia l’Hellas Verona in dieci per oltre ottanta minuti. Eppure non è finita: al 43’ Abdou Harroui trova l’1-1 dal dischetto e rimette tutto in equilibrio. La chiusura, come nei romanzi che si rispettano, è affidata all’ultimo capitolo: 93’, cross tagliato, tempo di stacco perfetto e Mateo Pellegrino di testa firma il 2-1 che vale ossigeno puro per il Parma, condannando un Verona generoso ma punito nel finale.

Il lampo iniziale: Bernabé sblocca dopo 4 minuti

Il piano gara di Carlos Cuesta era chiaro: ritmo alto, riconquista immediata e verticalità sulle mezzali. Dopo una pressione efficace, è Mandela Keita a recuperare palla e a servire al limite Bernabé: controllo, coordinazione, sinistro radente verso l’angolo e 1-0 al 4’. Montipò, coperto, non vede partire il tiro. Un inizio che sembra incanalare la sfida su binari comodi per i padroni di casa.

Il caso Orban: rosso per proteste e partita in salita per l’Hellas

Passano pochi minuti e arriva l’episodio che condiziona l’intera contesa. Orban, in una fase nervosa di duelli e contrasti, protesta con veemenza dopo un fischio mancato: Pairetto valuta l’eccesso e mostra il cartellino rosso diretto. Decisione severa, che gli scaligeri contestano subito, ma che cambia la mappa del campo: Parma con un uomo in più dall’11’, Verona costretto a ricalibrare ogni corsa, ogni uscita, ogni marcatura preventiva.

Il pareggio che non ti aspetti: Harroui glaciale dal dischetto

In dieci e sotto di un gol, l’Hellas non abdica. La squadra di Paolo Sammarco si ricompatta, abbassa il baricentro e cerca ripartenze mirate. L’episodio chiave prima dell’intervallo nasce da un’ingenuità di Alessandro Circati, che concede un penalty: dal dischetto Harroui non sbaglia e fa 1-1 al 43’. È un colpo psicologico: si rientra negli spogliatoi con la gara riaperta nonostante l’inferiorità numerica.

La resistenza dell’Hellas e la traversa di Strefezza

Ripresa a senso quasi unico, ma senza frutti immediati. Il Parma prende campo e manovra, spesso allargando il gioco per liberare il piede destro di Gabriel Strefezza. Proprio l’ex Lecce, in una delle sue incursioni, centra una traversa che fa tremare la porta di Montipò e l’intero settore ospiti. L’Hellas soffre, ma si difende con applicazione: blocco medio-basso, densità centrale, scivolamenti rapidi sulle corsie. Ogni pallone respinto diventa respiro, ogni lancio in avanti un invito alla squadra a salire di qualche metro.

Il finale che pesa come una sentenza: Pellegrino, timing e istinto

Quando il cronometro corre verso il recupero e il punticino sembra una conquista per Verona, a riscrivere il finale è Mateo Pellegrino: 90’+3’, attacco del Parma sul lato debole, traiettoria calibrata e colpo di testa imperioso che buca la difesa gialloblù. Una giocata da centravanti vero: scelta di tempo, lettura dello spazio, esecuzione pulita. Il Tardini esplode, 2-1 al 93’. Un gesto tecnico che conferma la crescita dell’argentino classe 2001, di cui si parla da mesi per personalità, gioco aereo e capacità di incidere nei momenti caldi.