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il lutto

La morte di Orazio Russo e il dolore di Pulvirenti: «Vent’anni fianco a fianco»

Figlio del Vulcano. Oggi la camera ardente allo stadio “Massimino”, domani alle 15,30 l’ultimo saluto al Duomo

16 Febbraio 2026, 10:36

La morte di Orazio Russo e il dolore di Pulvirenti: «Vent’anni fianco a fianco»

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Oggi la camera ardente in tribuna A, al Massimino dalle 13,30 alle 22. Domani i funerali al Duomo, in Cattedrale, alle 15,30. Catania e il calcio siciliano si mobilitano per salutare Orazio Russo, figlio di una città sportiva che ha saputo unire - sotto la stessa bandiera - agonismo, senso di appartenenza, onestà intellettuale, impegno. Forse tanto altro ancora se è vero che da ogni parte d’Italia stanno arrivando messaggi, alla famiglia, al club, alla nostra redazione, da parte di ex compagni, dirigenti, società in cui Russo ha giocato e altre che lo hanno conosciuto solo da avversario.

In assoluto silenzio e senza pubblicizzare i movimenti, molti volontari del tifo organizzato stanno allestendo la camera ardente già da ieri. Così come in silenzio hanno atteso notizie, centinaia giorno e notte, al Policlinico nei momenti della sofferenza e della speranza.

Anche il Catania in queste ore, al di là del percorso sportivo che deve portare avanti, sta cercando di fare da supporto per tutta l’organizzazione di veglia e ultimo saluto. E con un dolore che non viene messo su pubblica piazza, ma che si percepisce in modo netto. Bastava osservare il vice presidente Grella in campo e poi in tribuna a Siracusa tra le lacrime prima, durante e dopo i 90 e più minuti di partita. Stesso atteggiamento da parte dei calciatori alla fine del confronto. Ambiente scosso, qui non parliamo di risultati, ma dell’affetto che l’ambiente del Catania fc ha nei confronti di Russo.

Il Massimino riaprirà le porte per onorare e piangere uno dei simboli del calcio di casa nostra che aveva scelto di terminare la carriera in rossazzurro giocando l’ultima gara contro il Genoa, in Serie A, e immediatamente dopo cominciare quella da dirigente, allenatore, team manager, responsabile del vivaio. Qualsiasi cosa purchè fosse un’esigenza del Catania e di Catania.

E proprio il legame con il Catania lo ha confermato ieri sera al nostro giornale Antonino Pulvirenti, il presidente dell’ultima promozione in Serie A, legatissimo a Russo non solo per il rapporto calcistico. Pulvirenti, durante i trenta minuti di episodi estratti dai suoi ricordi ha parlato sempre al presente: «Orazio è come un fratello, la persona che nella mia vita calcistica è stato più vicino alla mia persona. L’ho preso dal Savoia portandolo ad Acireale e poi a Catania. Ed è stato con me una ventina d’anni. Anche quando è andato via in prestito era rimasto legato all’ambiente rossazzurro perchè il suo ritorno era previsto dopo la fine della sua carriera. Avrebbe vestito i panni del dirigente, non ci siamo mai staccati. Era segnato che stesse di nuovo con noi».

Pausa lunga, Pulvirenti spiega: «Orazio è affidabile come persona. Il calciatore, sì, l’abbiamo conosciuto tutti. “Presidente - mi disse un compagno di squadra dopo un allenamento - non sappiamo se è destro o sinistro, riesce a fare le stesse cose con i due piedi”. Un ambidestro, cosa che hanno pochi nel proprio campionario tecnico».

L’uomo, innanzitutto. «Sull’uomo posso dire tanto - continua Pulvirenti - disponibilità, le capacità professionali, il sapersi porgere da persona umile e preparata. E’ rimasto con la Sigi e con Pelligra, vuol dire che ha lo spessore professionale e umano soprattutto. Se in un’azienda hai una risorsa del genere la tieni con te. Quando, in questi casi, si dice che se ne vanno i migliori, per Orazio mai una frase calza a pennello per riassumere quello che è».

Dopo l’annuncio del Catania Fc continuano ad arrivare alla famiglia, al club, alla nostra redazione, messaggi da tante persone legate al Catania per i ruoli che hanno coperto negli anni di Orazio.

Citiamo, sperando di non dimenticare qualcuno: Lo Monaco, Biagianti, Papu Gomez, Llama, Plasmati, Gennaro Monaco, Marchese, Silvestri, Lodi, Maurizio Anastasi, Pellegrino, Daniele Faggiano, Borbone, Marino, Pecorino, Gianguzzo, Flavio Russo, Onorati, Di Grazia, Cacciola, Astorina, Smirni, Mazzarani, Curiale, D’Amico, Bergamelli, Di Gennaro, ma anche quello della campionessa di pallanuoto Giusi Malato, della Meta campione d’Italia di futsal.

E oggi ci sarà una folla da stadio al Massimino. Così come domani al Duomo.