17 febbraio 2026 - Aggiornato alle 05:00
×

Calcio Serie D

Enna–Athletic Club Palermo: terzo rinvio stagionale e polemiche su campo e sicurezza

Campo impraticabile, stop al trasferimento e pressioni per la riqualificazione

16 Febbraio 2026, 15:27

Enna–Athletic Club Palermo: terzo rinvio stagionale e polemiche su campo e sicurezza

Il tentativo dell'arbitro di far rimbalzare il pallone con i due capitani

Seguici su

Ancora uno stop forzato per l’Enna. La sfida contro l’Athletic Club Palermo, in programma al “Gaeta”, è stata rinviata a causa dell’impraticabilità del terreno di gioco, reso pesante e inzuppato d’acqua dalle condizioni meteo. Un rinvio che pesa doppiamente: è infatti il terzo episodio della stagione per i gialloverdi, dopo i due precedenti slittamenti dovuti alla nebbia nelle gare contro Favara e Vigor Lamezia.

Il “caso campo”: allarme in settimana, poi l’ipotesi San Cataldo

Il rinvio non arriva come un fulmine a ciel sereno. La problematica legata al “Gaeta” era stata già segnalata in settimana dall’Enna alla LND, tanto che si era arrivati a una decisione operativa: spostare l’incontro a San Cataldo, soluzione ritenuta necessaria per garantire lo svolgimento della partita in condizioni di sicurezza per gli atleti e di regolarità sportiva per entrambe le società.

La marcia indietro della LND: interviene l’Osservatorio

La scelta, però, è durata poco. Dopo la ratifica del cambio di campo, la LND ha dovuto fare marcia indietro a seguito di una segnalazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che avrebbe evidenziato un rischio di incidenti tra tifoserie dell’Enna e della Nissa. Da qui lo stop alla soluzione alternativa, con il conseguente ritorno al “Gaeta” e, infine, al rinvio definitivo per le condizioni del manto erboso.

Società penalizzate e calendario a rischio

Il risultato è un incastro che rischia di complicare ulteriormente la stagione: Enna e Athletic Club Palermo avevano manifestato la volontà di giocare, ma ora dovranno inevitabilmente trovare una data di recupero, con l’ipotesi sempre più concreta di un turno infrasettimanale per riallineare il calendario con il resto delle squadre del Girone I di Serie D.

Una situazione che, sul piano pratico, comporta disagi logistici e sportivi, oltre a influire sulla programmazione tecnica delle squadre. E sul piano regolamentare alimenta un malcontento che, nelle ultime ore, si è tradotto in critiche verso una gestione percepita come orientata più a evitare nodi strutturali che a risolverli.

Il “Gaeta” sotto accusa: impianto vetusto e non più adeguato

Sul tavolo, a questo punto, resta anche la questione impiantistica. Il “Gaeta” viene indicato come struttura ormai non più idonea a sostenere con continuità gare di un certo livello: un impianto vetusto, bisognoso di interventi, con un terreno che mostra limiti evidenti proprio quando servirebbero standard di affidabilità maggiori.

Da più parti si torna così a chiamare in causa chi di dovere — a partire dalle amministrazioni locali — affinchè si avvii un percorso serio di riqualificazione. Non solo per evitare altri rinvii e garantire l’incolumità degli atleti, ma anche per offrire uno spettacolo sportivo all’altezza di un campionato nazionale come la Serie D.

Buonsenso e competenze: il cortocircuito tra sicurezza e sport

La vicenda Enna–Athletic Club Palermo evidenzia un cortocircuito: da una parte l’esigenza, legittima, di prevenire tensioni e incidenti; dall’altra la necessità di assicurare condizioni minime di sicurezza sul campo e di regolarità competitiva.

Il punto, secondo la linea critica emersa, è che la partita non doveva diventare una prova di forza o “uno sfizio” organizzativo, ma una semplice richiesta di buon senso: giocare su un terreno sicuro. E invece, ancora una volta, a pagare sono le squadre — e, soprattutto, gli atleti — costretti a convivere con decisioni che sembrano inseguire l’emergenza più che governarla.

Ora la palla passa agli organi competenti: servirà fissare rapidamente la data del recupero e, soprattutto, chiarire quale strategia si intenda adottare per evitare che i problemi del “Gaeta” e le valutazioni di ordine pubblico continuino a trasformarsi in rinvii, polemiche e calendario spezzettato.