Milano-Cortina
Olimpiadi, l'impresa di Flora Tabanelli: bronzo nel Big Air con un ginocchio lesionato
Il terzo salto perfetto vale medaglia numero 23 per Italia
Più forte di tutto, degli infortuni, del dolore, del meteo avverso. Flora Tabanelli è bronzo nel Big Air di sci freestyle, nonostante un legamento del ginocchio lesionato pochi mesi fa. La battono solo la canadese Megan Oldham e la superstar cinese Eileen Gu che conquista il gradino più alto del podio.
È una medaglia storica, a due punti e mezzo dall'oro: per l'Italia è la prima in assoluto nella specialità e la ventitreesima a Milano Cortina, con i record che continuano ad essere sbriciolati giorno dopo giorno. Gli occhi di Flora brillano.
Tre mesi fa era in ospedale ad aspettare la diagnosi dopo un infortunio, con il terrore di dover saltare le Olimpiadi di casa. Ed invece oggi arriva una prova che rasenta la perfezione. Zero errori, poche sbavature. Un risultato figlio di strategia - saggia la decisione di saltare lo slopestyle -, determinazione e grinta, che assomiglia molto ai trionfi di Federica Brignone.
«È stata una serata fantastica, sono contenta per come è andata. Devo ancora realizzarlo, ma essere qua e avere il supporto di tutta la famiglia è unico» ha dichiarato l'azzurra. Poi ha aggiunto: «Sono scesa in pista pensando che fosse una gara come le altre. Dedico questo risultato a tutte le persone che mi hanno dato supporto. Nascere sulla neve mi ha forgiato, mi ha fatto crescere pensando allo sport come la cosa più positiva di tutte. Ciò che mi fa vivere ogni giorno. È stata una strada difficile e lunga, ma l’ho fatta con piacere perché è la mia passione».
L'azzurra è tornata anche sull'infortunio al ginocchio, che ha complicato l'avvicinamento ai Giochi: «Ho cercato di non pensarci, perché le cose le sapevo fare prima e le so fare ancora adesso. Nonostante tutto, la mia gamba è in forma e sono qua. Se ogni tanto ho pensato di non farcela? I pensieri ci sono stati, anche qualche ora fa, ieri, tutti i giorni. Non sai mai quello che può succedere. L'unica cosa da fare è credere in sé stessi e andare avanti». Una mentalità che ricorda Federica Brignone, grande protagonista a Milano Cortina con un oro in SuperG e uno in gigante: «Nei giorni scorsi l'ho sentita, le ho fatto i complimenti perché è veramente un’ispirazione».
L'azzurra, campionessa del mondo in carica, apre la finale nel migliore dei modi: il suo primo salto vale 90 punti ed è già ai piedi del podio. Nella seconda manche totalizza 84 punti e sale di una posizione, prima di un balzo di Gu che la fa scendere.
Per Tabanelli serve un trick perfetto nell'ultima run. Che arriva preciso (94,25 è il punteggio più alto di tutta la serata), togliendo così il bronzo dal collo di Kirsty Miur. E il Livigno Snow Park esplode in un boato.
Positiva anche la prova dell'altra azzurra: Maria Gasslitter, alla seconda finale in pochi giorni, chiude nona. È la prima volta che il Freeski italiano arriva sul podio olimpico: il miglior risultato era il quinto posto di Leonardo Donaggio a Pechino 2022.
Una gara in condizioni molto difficili. La neve e il vento imperversano su Livigno dalle prime ore dell'alba e la gara slitta per ben due volte, prima di iniziare con oltre un'ora di ritardo (20.45 invece che le 19.30). Ad un certo punto sembrava anche che la finale dovesse essere rinviata ai giorni successivi.
Condizioni dure che non permettono ad Anouk Andraska e Mathilde Gremaud (oro pochi giorni fa nello slopestyle) di prendere parte alla finale. Entrambe, infatti, cadono durante gli allenamenti e si infortunano; Andraska riporta una lesione al polso, mentre Gremaud subisce un problema all'anca.
Ma è la serata perfetta di Tabanelli. Per l'inseparabile fratello Miro non è stata una grande Olimpiade - eliminato due volte nelle qualificazioni - ma questo bronzo rende i Giochi magici per l'intera famiglia.