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Catania è diventata la capitale della boxe professionistica grazie a Salvatore Cavallaro "Occhi di Tigre" e tanti altri campioni
La seconda riunione "Catania Fight Night-Eyes of the Tiger" al Pala "Luciano Abramo" ha visto spalti gremiti per assistere a match spettacolari e combattuti con l'organizzazione curata dalla Cavallaro Boxing Team affiancata da Justmeben Ltd e Funivia dell'Etna. Appuntamento a fine maggio con un terzo evento internazionale
Salvatore "Occhi di Tigre" Cavallaro in azione
Catania e la boxe un binomio vincente. La conferma è arrivata dopo la seconda riunione professionistica, "Catania Fight Night-Eyes of The Tiger" organizzata al Pala ”Luciano Abramo” di Piazza Spedini dalla Cavallaro Boxing team del maestro Giovanni Cavallaro in collaborazione con Giovanni Greco e il sostegno di sponsor ufficiali come la Justmeben Ltd di Marco Beniamimo Brioschi e Funivia dell’Etna di Francesco Russo Morosoli.
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Festa sul ring dopo la vittoria di Salvatore "Occhi di Tigre" Cavallaro
Anche una volta protagonista assoluto Salvatore “Occhi di Tigre” Cavallaro, il pugile catanese del Gs Fiamme Oro (a fare il tifo c’era il Comandante del X Reparto della Polizia, il dott. Pasquale Alongi), capace al secondo incontro tra i professionisti, di vincere per abbandono dell’avversario messicano Alexander Alfallo Perez, dopo aver battuto lo scorso ottobre sempre a Catania il boliviano Omar Omar Joe Leones Loizi.
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Salvatore "Occhi di Tigre" Cavallaro con la moglie e le figlie
“Non mi interessa com’è arrivata - le parole di un raggiante Salvatore “Occhi di Tigre” Cavallaro - volevo questa vittoria per questo straordinario pubblico che mi segue con passione in questa nuova avventura tra i professionisti. Una seconda vittoria che dedico alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli, ai miei genitori e alle Fiamme Oro. Sicuramente c’è stata grande emozione. Un pubblico meraviglioso. Grazie a tutti i catanesi presenti e non. Bellissima serata. Mi aspettavo di finire le 8 riprese, ma il mio avversario ha deciso di ritirarsi alla terza”.

Salvatore Cavallaro senior e junior e Aziz Abbes Mouhiidine
La sfida Italia-Messico è stata vinta nettamente dagli azzurri visto che prima di Salvuccio Cavallaro a salire sul ring c’era stato il cugino Salvatore Cavallaro junior (Fiamme Azzurre) a segno contro Castaneda Dominguez e stesso esito la sfida tra uno straordinario e spettacolare boxeur come l’azzurro Abbes Aziz Mouhidine, papà marocchino, mamma campana e adesso cuore siciliano, che ai punti ha strabattuto Medina Aguirre.

Aziz Abbes Mouhiidine (Fiamme Oro)
“E’ stata una grande vittoria - grida Abbes - poi combattere a Catania, anche se sono campano, è fantastico. Qui sono a casa, ho amore, amicizia, fratellanza. Uno spettacolo fare 8 riprese davanti ad un pubblico del genere. Grazie al sostegno delle Fiamme Oro e allo sponsor Justmeben e all’ottima organizzazione del maestro Giovanni Cavallaro”.
“Sono stato super emozionato e soddisfatto di iniziare il mio percorso da professionista a Catania e con una bella vittoria - le parole di Salvatore Cavallaro junior - che dedico alla mia famiglia che mi sostiene sempre, alla mia fidanzata che mi supporta e sopporta ogni giorno. Una dedica speciale ad Augusto Nori, che ha preso un aereo per assistere al mio match, ad Alessia Mesiano a suo marito Augusto, a Pierluigi Pandini e a tutto il pubblico del Palasport”.

Salvatore Cavallaro Junior (Fiamme Azzurre) con Beniamino Brioschi
La spettacolare serata di boxe al Pala “Luciano Abramo” gremito in ogni ordine di posti, era cominciata con 4 match che hanno regalato emozioni a non finire. Il giovane ibleo Ciccio Ingallinera, 21 anni, ha vinto ai punti contro l’argentino Sergio Javier Escobar, 4° match e 4° successo tra i professionisti per il pugile della Schinina Boxe Team. “Ho affrontato un pugile più esperto di me - spiega felice Francesco Ingallinera - è stato un match duro. Non è stato facile, ma sono arrivato preparato. Bella vittoria in casa, nella mia Sicilia. Ringrazio il mio allenatore Emanuele Schininà e il mio procuratore Davide Giordano”.

Francesco Ingallinera con il suo staff
Il palermitano Giuseppe Rubino, 26 anni, nel match superwelter, ha vinto per ko tecnico contro il maltese Anthony Gatt. Per "The Diamond" Rubino, terza vittoria sui 5 match. Tutto facile anche per Mery Di Bari bei 52 kg con "Dinamite", questo è il soprannome che ha vinto ai punti contro la quotata serba Sara Marjanovic.

Mery Di Bari e il suo staff
Il palermitano Giuseppe Rubino
Poi la serata si era cominciata a infiammarsi col catanese Claudio Kraiem “La Roccia” della Cavallaro Boxing Team Catania che ha vinto ai punti contro il georgiano Giorgi Kandelaki: 8ª vittoria tra i professionisti. Kraiem: “Sono felice di aver finalmente combattuto nella mia terra dopo 6 anni di assenza - spiega Claudio Kraiem - ringrazio tutta la Cavallaro Boxing Team, la Justmeben Ltd per l’opportunità che mi dà e Davide Bianchi. Sono tornato più forte di prima”.

Claudio "La Roccia Kraiem" e il suo staff
“Abbiamo vissuto qualcosa di speciale - ci dice stanco ma soddisfatto Giovanni Cavallaro - desidero ringraziare di cuore tutta la città, il pubblico, gli sponsor e ogni singola persona che ha creduto in questo grande evento. La risposta è stata straordinaria e ci rende orgogliosi del lavoro svolto. Siamo soddisfatti di ciò che abbiamo costruito, consapevoli che si può sempre migliorare, ma con una certezza: non abbiamo offerto solo pugni, abbiamo offerto spettacolo, passione e orgoglio per la nostra Catania. Catania Fight Night non è stato solo un evento sportivo”.

Tommaso Rossano, Salvatore Cavallaro Junior e Giovanni Cavallaro
“Questo è un progetto concreto - aggiunge Beniamino Brioschi di Justmeben Ltd - oltre che importante per rilanciare il pugilato italiano. Catania ha dato una grande risposta e siamo pronti ad organizzare altri eventi qui nel capoluogo etneo. Abbiamo già parlato di una data con i promoter e con i maestri, sempre a Catania, a fine maggio. Il periodo dovrebbe essere quello, ma è ancora tutto da definire”.
Giovanni Greco: “Il pubblico ha risposto davvero bene - conclude Giovanni Greco - così come ci aspettavamo. Questo sta a significare che il pugilato ha ancora un forte appeal. E’ uno sport minore, ma è uno sport del popolo. Questa è la seconda tappa di un percorso che secondo me porterà gli atleti catanesi ad un evento di livello internazionale”.