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LA POLEMICA

L'Ue contro le Paralimpiadi, il commissario Micallef: «Inaccettabile la partecipazione della Russia»

L'aperta contestazione delle istituzioni europee contro l'organizzazione della manifestazione al via il 6 marzo

18 Febbraio 2026, 16:11

L'Ue contro le Paralimpiadi, il commissario Micallef: «Inaccettabile la partecipazione della Russia»

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Sei atleti russi e quattro bielorussi potranno competere sotto il proprio vessillo nazionale alle prossime Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, come ha reso noto il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC). I due Paesi erano stati esclusi dalle competizioni internazionali dopo l’attacco della Russia all’Ucraina nel 2022, con la Bielorussia strettamente allineata a Mosca. Nel 2023 è poi entrato in vigore un divieto parziale, che ha consentito agli atleti di partecipare solo come neutrali, senza simboli o emblemi nazionali. Una misura analoga è stata adottata anche per le attuali Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La BBC ha riferito che l’IPC aveva anticipato la possibilità di autorizzare un numero limitato di atleti a gareggiare sotto la propria bandiera. Le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina si svolgeranno dal 6 al 15 marzo. Lo scorso settembre, durante l’assemblea generale, l’organizzazione ha revocato le sospensioni per russi e bielorussi, pur restando incerta la loro effettiva partecipazione. Alla Russia sono stati assegnati posti nello sci alpino, nello sci di fondo e nello snowboard, ripartiti in modo paritario tra uomini e donne, mentre alla Bielorussia spettano quattro slot nello sci di fondo.

La condanna del Commissario Ue

L'annuncio ha portato all'immediata risposta di Glenn Micallef, Commissario europeo per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport. Il funzionario e politico maltese ha infatti commentato negativamente la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale sul proprio profilo X. ""Mentre la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina continua - scrive Micallef -, non posso sostenere il ripristino di simboli nazionali, bandiere, inni e uniformi, che sono inseparabili da quel conflitto. Per questo motivo, non parteciperò alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi".

Anche il Regno Unito contro le Paralimpiadi

Anche la Segretaria di Stato per la Cultura, i Media e lo Sport del Regno Unito, Lisa Nandy, si è schierata contro il Comitato Paralimpico, pubblicando dichiarazioni simili a quelle di Micallef e invitando gli organizzatori a fare un passo indietro: "Questa è una decisione completamente sbagliata. Consentire agli atleti di Russia e Bielorussia di gareggiare sotto le proprie bandiere mentre continua la brutale invasione dell’Ucraina è un messaggio terribile. Il Comitato Paralimpico Internazionale dovrebbe riconsiderare urgentemente questa decisione".