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Ventinove ore in auto per sostenere la Norvegia, "il vichingo" in cravatta diventato star tra i tifosi di Milano-Cortina
Svein Bergheim, 64 anni, non passa inosservato, in val di Fiemme viene dal 2013 ed è alla sua quarta partecipazione da tifoso ai giochi olimpici
Non solo per amore, ma anche per interesse: 29 ore in auto da Kristiansand (prima tre ore con il traghetto fino alla Danimarca) alla valle di Fiemme per far sentire il proprio supporto alla Norvegia e anche per fare un po' di pubblicità alla propria attività di vendita e noleggio di biciclette, rigorosamente elettriche.
È la trasferta a cinque cerchi per Milano Cortina di un tifoso scandinavo, vestito con un completo bianco tappezzato di bandiere del suo Paese, peraltro pieno di rattoppi ("ho una sarta apposta") e pins. Non mancano l'elmo vichingo, occhiali da motociclista vintage, cravatte e medaglie: Svein Bergheim, 64 anni, non passa inosservato, in val di Fiemme viene dal 2013.
È alla sua quarta trasferta olimpica, la terza invernale: aveva seguito quella di Lillehammer, poi Vancouver e adesso questa, in Italia. "Ero stato anche a Londra, ma quella era estiva, non conta", sorride, assieme al figlio Magnus. "Ho cominciato a fare questa cosa un po' pazza a 50 anni", racconta. "Perché? Sono uno a cui non piace il conformismo e di sicuro non fare un lavoro dalle 9 alle 16: volevo fare altro, incluso dare una spinta alla mia attività. Con iniziative come queste i media hanno cominciato a contattarmi e questo mi ha aiutato".
Il supertifoso norvegese, quasi un talismano per la nazionale che in inverno vince tutto, è richiestissimo, soprattutto per i selfie, che gli chiedono. Ai bambini dispensa sorrisi, al titolare del ristorante El Calderon di Cavalese regala anche una delle sue cravatte con i colori della Norvegia. Frequenta assiduamente anche le piste, dove è altrettanto disponibile a posare per ogni scatto.
Come gli altri tifosi, celebra e festeggia i campioni norvegesi, che finora hanno vinto ogni prova maschile che includeva gli sci stretti: 5 ori Johannes Klæbo nel fondo e altre 3 Jens Luraas Oftebro nella combinata nordica. A proposito della medaglia più bella, Sven ci deve pensare: "Credo quella di Emil Iversen, la sua prima d'oro in assoluto - riflette - È stato inserito a sorpresa nella staffetta e a 34 anni quella potrebbe essere stata una delle sue ultime gare in carriera".