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Altra gaffe durante telecronaca di Rai Sport: cosa è stato detto. Bufera e scuse

Lo scivolone su un fuori onda del bob a quattro: avviate indagini mentre politica e comunità ebraica denunciano antisemitismo

21 Febbraio 2026, 14:20

Altra gaffe durante telecronaca di Rai Sport: cosa è stato detto. Bufera e scuse

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Scivolone in apertura della telecronaca su Rai 2 della gara di bob a quattro alle Olimpiadi di Milano-Cortina: una voce fuori campo ha affermato «evitiamo l’equipaggio 21 che è israeliano».

Immediata la presa di posizione del responsabile ad interim di Rai Sport, Marco Lollobrigida, che in una nota definisce la frase «un’espressione inaccettabile che non rappresenta in alcun modo i valori del servizio pubblico e di Rai Sport».

«A nome della Direzione, esprimo sincere scuse agli atleti israeliani, alla delegazione e a tutti i telespettatori. Sono state avviate immediate verifiche interne per accertare responsabilità. Lo sport deve unire e non dividere».

Così il presidente della Commissione Sport e Editoria della Camera, Federico Mollicone. «Preoccupa l’espressione fuori onda emersa prima della telecronaca della gara di bob contro la rappresentativa di Israele. Questo caso dimostra il retropensiero ideologico di alcuni dipendenti dell’azienda riguardo il conflitto in Medioriente. Ringrazio l’ad Rossi e il direttore ad interim Lollobrigida per l’immediata risposta. È inaccettabile, soprattutto nell’ambito sportivo, una cosa del genere. Solidarietà agli atleti israeliani e alle comunità ebraiche italiane».

Durissimo anche il commento del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi: «Un atto di antisemitismo chiaro e limpido che deve essere punito».

A suo giudizio non bastano le scuse del servizio pubblico: «Dovrebbe chiedere scusa chi lo ha detto. Se questi atti non vengono puniti, vengono tollerati», tanto più «alle Olimpiadi».

E ancora: «È incitamento all’antisemitismo che va punito. Mi auguro che il ddl che sarà votato il 3 marzo riesca a passare con un ampio consenso in parlamento».

Critiche anche dai parlamentari della Lega in Commissione Vigilanza Rai: «Le parole ascoltate durante un fuori onda delle competizioni di Milano Cortina sugli atleti israeliani lasciano basiti, amareggiati. Bene l’avvio delle verifiche del caso: auspichiamo venga fatta immediatamente chiarezza e presi provvedimenti».

E aggiungono: «Lo sport non deve diventare territorio di scontro, tradendo così anche tutti i principi e lo spirito olimpico. Qualcosa di inaccettabile soprattutto se ascoltato dalle reti pagate con il canone. Questa è l’ennesima prova che il cambiamento auspicato per un servizio pubblico equilibrato non è minimamente stato raggiunto».