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serie A

Inter, tutto facile a Lecce e +10 sul Milan: è la fuga decisiva?

Chivu azzecca i cambi e nella ripresa prima Mkhitaryan e poi Akanji vanno in gol

21 Febbraio 2026, 19:59

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Inter, tutto facile a Lecce e +10 sul Milan: è la fuga decisiva?

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Tredici successi nelle ultime quattordici partite, nona affermazione lontano da San Siro, margine di dieci punti sul Milan. Numeri eloquenti, che raccontano la supremazia della capolista. L’Inter passa 2-0 a Lecce e consolida il primato. Il fortino salentino resiste per 75 minuti, poi cede ai colpi di Mkhitaryan e Akanji, entrambi subentrati, con la consueta precisione di Dimarco dalla bandierina a ispirare le due reti. Fischi costanti per Bastoni, nel mirino del pubblico per la simulazione che sarebbe costata l’espulsione a Kalulu nella sfida con la Juventus. Ora, per i nerazzurri, la prova del nove in Champions contro il Bodo, vero snodo della stagione per gli uomini di Chivu.

Il Lecce, ordinato e coraggioso, alla distanza deve arrendersi. Chivu si affida in avanti a Esposito e Thuram. Con Barella e Calhanoglu assenti, la mediana è di Frattesi e Sucic, con il recuperato Zielinski a completare il reparto. Sul fronte opposto, Di Francesco conferma l’undici che ha vinto a Cagliari, con Cheddira terminale offensivo.

Avvio subito movimentato: al 4’ Gaspar respinge in scivolata una conclusione di Thuram, poggia male il piede e il ginocchio gira; prova a restare in campo ma deve alzare bandiera bianca, sostituito da Siebert. La Beneamata prende subito in mano il gioco e sfiora il vantaggio al 10’: cross di Dimarco, destro al volo di Luis Henrique e salvataggio sulla linea proprio di Siebert. Sul ribaltamento, De Vrij ferma un possibile contropiede di Cheddira: ammonito al 10’.

Gli ospiti cercano spesso Esposito, marcato stretto da Tiago Gabriel, anche lui finito sul taccuino dell’arbitro al 17’. I giallorossi alzano a tratti il baricentro, ma è sempre l’Inter a dettare i tempi, con Pio Esposito che tiene in allarme la retroguardia salentina. I tentativi dalla distanza non sbloccano l’equilibrio: dopo due minuti di recupero, si rientra negli spogliatoi sullo 0-0.

Ripresa senza cambi iniziali. L’Inter riparte forte, il Lecce copre con attenzione. Al 51’ segna Dimarco, ma l’azione è viziata da fuorigioco di Thuram e il gol viene annullato. Al 60’ Di Francesco inserisce Ngom e Banda per Sottil e Gandelman; Chivu risponde togliendo De Vrij e Sucic per Mkhitaryan e Akanji.

Con Banda in campo i padroni di casa diventano più imprevedibili e i nerazzurri arretrano qualche metro. L’allenatore interista non nasconde un filo di impazienza e attinge ancora alla panchina: al 69’ Bonny per un Thuram impreciso e Diouf, di nuovo impiegato da esterno, per Luis Henrique.

La chiave, in casa Lecce, resta la palla inattiva: ennesimo corner dell’Inter, traiettoria perfetta di Dimarco che attraversa l’area e spiove sul secondo palo, dove Mkhitaryan controlla e fulmina Falcone al 75’.

La capolista sfiora subito il raddoppio al 79’: due volte Dimarco, prima Falcone e poi Tiago Gabriel evitano il 2-0. Ma è solo questione di minuti: ancora calcio d’angolo, ancora Dimarco al servizio e Akanji svetta più in alto di tutti, incornando alle spalle di Falcone all’82’.

Partita in ghiaccio e quattordicesimo assist in campionato per il terzino sinistro. All’88’ giallo a Bastoni, che fa impennare il volume dei fischi: diffidato, salterà il Genoa per poi tornare a disposizione in vista del derby. Chivu lo richiama in panchina tra nuove bordate, inserendo Carlos Augusto. Quattro minuti di recupero non cambiano l’esito.

Finisce 2-0 per l’Inter: vantaggio sul Milan che sale a dieci punti, e testa già al Bodo in Champions.