SERIE A
L'Atalanta non perdona: sotto di un gol, ribalta il Napoli e sogna l'Europa
La rimonta della Dea e il caos Var: partenopei furiosi per il gol dello 0-2 annullato a Gutierrez
Beukema segna di testa, Pasalic ristabilisce la parità e Samardzic firma il sorpasso: a Bergamo l’Atalanta ribalta il Napoli con due reti nella ripresa e affianca così il Como al sesto posto. La zona Champions è a un passo: la rincorsa prosegue. I partenopei protestano per il mancato intervento del Var su un gol annullato a Gutierrez che avrebbe portato il punteggio sul 2-0. Nel primo tempo gli uomini di Conte passano in vantaggio, vedono revocarsi un rigore al Var, concedono due chance a Sulemana e sfiorano il raddoppio con Alisson e Vergara. Al rientro dagli spogliatoi, però, subiscono il forcing nerazzurro.
Prima del fischio d’inizio, il toccante cartoncino firmato “BG” di una tifosa atalantina — «Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto» — ricorda il bimbo di Nola di due anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto con cuore danneggiato. Avvio a strappi: al 3’ e al 13’ botta e risposta tra un colpo di testa su angolo di Zalewski e un tiro dalla distanza che sorvola la traversa. Al 18’ è però il difensore olandese Beukema a insaccare sotto il montante con un imperioso stacco su punizione mancina a rientrare di Gutierrez, conquistata dall’ex Hojlund. Quattro minuti più tardi ad Alisson viene annullato il 2-0 per fuorigioco sul servizio di Vergara. Alla mezz’ora Milinkovic-Savic devia oltre la traversa un tiro-cross di Sulemana dal lato corto di destra e la gara si accende: gli ospiti ci provano con l’imbucata di Vergara per Hojlund, che apre a sinistra e calcia alto; quindi il portiere serbo si oppone due volte a Sulemana, lanciato da Krstovic sul lungo di Scalvini, respingendo un diagonale al 35’ e un altro al 40’.
Poco prima Chiffi prima assegna e poi toglie un rigore a Hojlund per un contatto con le braccia di Hien: dopo il richiamo alla revisione cancella anche l’ammonizione allo svedese. Nel recupero (45’+2) Carnesecchi evita il raddoppio napoletano fermando Alisson, destro dalla linea di fondo, e la successiva incornata di Vergara.
La ripresa si apre con il 2-0 annullato a Gutierrez per un presunto fallo di Hojlund su Hien prima dell’assist dal fondo: episodio che manda su tutte le furie il Napoli. A fine gara il direttore sportivo azzurro Giovanni Manna attacca: «Quel che ha visto Chiffi e non il Var si commenta da solo». Al 51’ Lobotka, con la porta spalancata dal limite dopo un rimpallo su Alisson, spedisce a lato. All’11’ Bellanova colpisce di testa senza angolare su cross di Pasalic. Entrano Bernasconi, con Zappacosta che trasloca a destra, e Scamacca per Krstovic; poco dopo Pasalic sfiora l’1-1 alzandosi sul corner di Zalewski. Tra il 65’ e il 68’ due affondi nerazzurri: Beukema mura Pasalic sullo scarico di Scamacca, poi lo stesso centravanti impegna Milinkovic-Savic girando di destro su invito di Samardzic, subentrato all’intervallo. Conte aveva già inserito Politano e Spinazzola sulle corsie, quindi sceglie Giovane per Vergara davanti e arretra Olivera per Juan Jesus. Proprio l’uruguaiano viene sovrastato da Samardzic, che insacca il 2-1 su cross di Bernasconi al termine di un minuto di possesso palla martellante della Dea.