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Scontro al vertice o scontro fisico? Il San Vito abbandona il Dino Liotta dopo 45 minuti: "Mancata la serenità psicologica"
Gli ospiti: "Aggrediti nel tunnel", ma il Licata smentisce: "Si poteva giocare"
Dura soltanto un tempo l’atteso scontro al vertice tra Licata e San Vito Lo Capo, a causa della rinuncia della squadra ospite ad entrare in campo dopo l’intervallo, motivando, in serata, tale decisione con un comunicato diffuso dalla società trapanese, in cui afferma che “La nostra delegazione, è stata inizialmente accolta in modo corretto e rispettoso. La partita al momento dei fatti, dopo 45 minuti di buon calcio, era ferma sul risultato di 0 a 0. Tuttavia, nel tunnel che conduce agli spogliatoi, prima dell’ingresso negli stessi, si sono verificati episodi di grave tensione che hanno portato ad una aggressione fisica e verbale ai danni di alcuni nostri tesserati. In particolare il mister, un dirigente e i calciatori Bulades, Petrullo, Ndaye, Ramallo e Conventi. Gli episodi hanno avuto natura non soltanto verbale, ma anche fisica, configurando una situazione che la nostra Società ritiene inaccettabile in qualsiasi contesto sportivo”. Da ciò la decisione presa dal capitano (Lucas), di concerto con il presidente Vito Battaglia e il gruppo squadra, di non rifare rientro in campo per la ripresa “ritenendo che non vi fossero più le condizioni di sicurezza e serenità psicologica necessarie per proseguire l’incontro”.
Tra l’altro, nel suddetto comunicato, con riferimento alla permanenza del gruppo squadra in campo, per almeno 5 minuti prima di raggiungere gli spogliatoi, si legge: “Respinge fermamente qualsiasi ricostruzione che attribuisca al Città di San Vito lo Capo atteggiamenti provocatori. Il gesto di riunirsi a centrocampo al termine del primo tempo rappresenta una consuetudine della nostra squadra, adottati in ogni partita e mai fonte di tensioni o episodi simili”.
Precisiamo che a fine gara, le due società, hanno avuto modo di confrontarsi pacatamente, e, ognuno per la propria parte ha deciso di adottare il silenzio stampa senza così spiegare decisione della squadra ospite di non tornare in campo per la ripresa delle ostilità.
Così come, va detto che la comitiva trapanese, ha lasciato lo stadio in assoluta tranquillità. Ai tifosi gialloblù, dopo la decisione di non tornare in campo del San Vito lo Capo, non è rimasto altro che seguire con gli sguardi i propri beniamini in campo, pure loro in attesa del rientro degli avversari, fino per ben 45’ allorquando il direttore di gara è tornato sul rettangolo di gioco per decretare la fine delle ostilità odierne.
Raggiunto telefonicamente, il presidente del Licata Enrico Massimino; “Ancora non ho letto il comunicato del San Vito Lo Capo, ma posso serenamente affermare che, così come i fatti registrati ci dicono, c’erano tutte le condizioni per poter riprendere e portare a termine la partita, in cui oltre alla valenza dell’operato delle forze dell’ordine, va elogiato anche il esemplare comportamento tenuto anche dai nostri tifosi”.
IL tabellino
Licata: Mazzola, Pettinato, Palmisano, La Piana, Arario, Porcaro, Brugnone, Tedesco, Greco, Minacori, Flores. A dispos. Grillo, Massaro, Calaiò, Esposito, Bennici, Viglianisi, Micchi, Merola, Imbrogiano. - Allenatore: Bonfatto.
San Vito lo Capo: Sandu, Bulades, Sadotti, La Commare, Lucas, Ndiaye, Guaiana, Tarantino, Petrullo, Sakho, Toure. A dispos. Rusconi, D’Amico, Finelli, Giacalone, Bonfratello, Ramallo, Conventi. Allenatore: Colombo
Arbitro: Mascelloni di Grosseto.