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serie d

Messina, che combini? Ko col Sambiase e ora la zona “rossa” è a soli due punti

I giallorossi hanno pagato il peso delle tante assenze in difesa, ma anche la manovra offensiva è apparsa poco incisiva

23 Febbraio 2026, 00:14

Messina, che combini? Ko col Sambiase e ora la zona “rossa” è a soli due punti

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Assente, quasi, ingiustificato. La sconfitta in casa contro il Sambiase, fa suonare il campanello d’allarme in casa Messina. Poteva (doveva) essere l’occasione giusta per accorciare sulla Vibonese, si è trasformata invece in un passo del gambero, adesso, tutto da gestire.

Determinazione, grinta e atteggiamento propositivo avevano il freno a mano tirato. Zerbo trequartista non entra mai nel ruolo, non pressa il regista e non aiuta (come Tourè) Tedesco che prende botte e basta. Il Sambiase, invece, l’ha preparata senza dare punti di riferimento in mezzo con Kouamè e Calabrò a navigare tra i reparti. Il Messina fatica a salire e sono gli ospiti a fare la gara nonostante il primo squillo sia un “lampo” di Tourè di poco a lato. Neves, Francisco e Sueva costruiscono sulle corsie anche se, poi, alla resa dei conti, i cross non trovano mai le deviazioni degli attaccanti. La difesa del Messina è l’unica possibile. Con Trasciani e Bosia squalificati, Clemente ancora non recuperato, Orlando (perone!) da venerdì con le stampelle, c’era poco da inventare per Feola. Che ha rivoluzionato tutto, ieri mattina, anche per il febbrone di Aprile. Aggiungiamoci Pedicone febbricitante e Tourè in ramadan. Così nascono anche i tanti errori in fase di impostazione, passaggi sbagliati, disattenzioni difensive. Che, dopo una doppia occasione sui piedi di Maisano alla mezz’ora, costano caro prima dell’intervallo. Sul calcio d’angolo di Neves, saltano i meccanismi difensivi e Colombatti - tutto solo in area piccola - trova il colpo di testa vincente appena un giro di lancette prima di andare negli spogliatoi.

Nella ripresa Feola cambia modulo. Difesa a quattro, Bonofiglio terzino, Maisano più alto. Ma Tedesco è sempre lasciato troppo solo, i reparti sono distanti, la squadra lunga, il Sambiase non fatica a controllare e ripartire. De Caro rischia di combinarla grossa appena dopo 4’, ma Calabrò grazia il Messina calciando alto. Un diagonale di Neves che attraversa tutto lo specchio della porta e, soprattutto, lo spunto di Sueva sulla destra, con traversone deviato provvidenzialmente da Maisano che toglie la palla dalla testa di Francisco, sono le due occasioni che potevano chiudere la gara. Entrano Oliviero e poi Kaprof e danno in più qualcosa in termini di voglia. Alla mezz’ora, proprio loro due, costruiscono una buona combinazione ma Oliviero, da buona posizione, è troppo altruista e anziché tirare la mette in mezzo dove non c'è nessuno. Poi il 70 pennella un cross da destra per De Caro che la gira all’incrocio: Giuliani compie un miracolo. È il momento di maggiore forcing dei giallorossi. Ancora il portiere calabrese deve respingere con i pugni una punizione angolata di Garufi. Poi Roseti (entrato da poco) spizza una palla che termina a lato. Il Sambiase gioca in contropiede, due quelli più pericolosi ma non li sfrutta. Così come il Messina non sfrutta i 3’ di recupero. I risultati dagli altri campi non fanno sorridere, il Castrumfavara che occupa la “zona” rossa è a -2 e domenica c’è proprio lo scontro diretto.