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Champions League

Chivu rilancia l'Inter: «Dobbiamo ribaltarla». Poi un giornalista lo manda su tutte le furie

L'allenatore nerazzurro ha indicato la via per il ritorno di Champions League contro il Bodo/Glimt

23 Febbraio 2026, 16:06

Chivu rilancia l'Inter: «Dobbiamo ribaltarla». Poi un giornalista lo manda su tutte le furie

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"Non abbiamo l'obbligo di provare la rimonta ma il dovere di farlo, è diverso. Dobbiamo entrare in campo fiduciosi. Se c'è una squadra che può ribaltarla, è l’Inter. Ma non sarà semplice, non dobbiamo perdere equilibrio e fiducia". Così il tecnico dell’Inter Cristian Chivu, in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt. Il messaggio dell'allenatore è chiaro, bisognerà dare tutto per provare a ribaltare il 3-1 dell'andata. "Una gara dura 100 minuti - ha proseguito Chivu -, a volte anche 120 più i rigori. Dobbiamo essere pronti dall’inizio. Non dobbiamo avere la disperazione di fare subito gol, per poi essere sorpresi da quello che non accade in campo. Dobbiamo gestire i momenti. Sapevamo che non sarebbe stato semplice in Norvegia, per il campo e il clima, purtroppo non siamo stati all’altezza in alcuni momenti e speriamo che non accada di nuovo"

Il diverbio in conferenza stampa

Nel corso della conferenza, Chivu ha perso la pazienza a causa di una domanda provocatoria da parte di un giornalista norvegese: "Uscire contro il Bodo sarebbe una vergogna per l'Inter?". Un quesito accompagnato da una smorfia che ha trovato la risposta immediata dell'allenatore: "Ah dice questa cosa e ride pure? Complimenti, comunque no, nel calcio non esiste la vergogna. C'è il lavoro di una società e di una squadra, bisogna accettare e rispettare l'avversario. Abbiamo grande rispetto per il Bodo, che ha fatto bene contro grandi squadre. Noi rispettiamo i nostri avversari, facciamo i complimenti per il loro progetto ma è lei che non rispetta noi supponendo che perderebbe sarebbe una vergogna".

La partita e "l'effetto San Siro"

Cristian Chivu ha escluso che il vantaggio di dieci punti sul Milan in campionato possa influenzare l’approccio dell’Inter al ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, in programma dopo il 3-1 incassato all’andata. “Il +10 sul Milan cambia l’approccio? No, sappiamo che abbiamo perso 3-1 all’andata. Il campionato non c’entra assolutamente niente. Se vogliamo avere una possibilità di passare il turno, dobbiamo essere la nostra migliore versione, senza pensare ad altro”, ha dichiarato in conferenza stampa alla vigilia della sfida. Interrogato sull’eventuale “effetto San Siro” e sulla possibilità che l’ambiente intimorisca i norvegesi, l’allenatore ha spostato l’attenzione sulle condizioni di gioco: “La cosa importante per noi è che i nostri giocatori ritroveranno l’erba. Abbiamo cercato di correggere gli errori dell’andata, magari semplificando le richieste. Ma il contesto era talmente particolare, il campo era talmente anomalo per appoggi, frenate, cambi di direzione, con l’ansia di farsi male. È un aspetto molto importante, da non sottovalutare. Poi se qualcuno vuole sottovalutare questa cosa per fare polemica, facciamolo pure”.