il trionfo
Maurilio Vaccaro re del lancio, Giuseppe Averna d'oro nei 1500: l'impresa dei campioni paralimpici
Non più sorpresa, ma realtà: il "modello Ravanusa" conquista Ancona con 6 medaglie tricolori
La stagione 2026 dell’atletica leggera paralimpica si apre sotto il segno trionfale della Pro Sport Ravanusa. Il fine settimana appena trascorso ad Ancona, teatro dei Campionati Italiani Indoor, ha visto i colori della provincia di Agrigento brillare più che mai grazie alle prestazioni monumentali di Maurilio Vaccaro e Giuseppe Averna.
Il bilancio finale è da capogiro: quattro medaglie d’oro e due d’argento. Ma oltre al metallo prezioso, ciò che emerge dalla trasferta marchigiana è la definitiva consacrazione di un progetto sportivo. Se nella scorsa stagione i successi potevano apparire come una lieta sorpresa, quest’anno le vittorie rappresentano una solida conferma: il movimento paralimpico agrigentino è ormai una realtà competitiva di livello assoluto.
I protagonisti: Vaccaro e Averna dominano la scena
Maurilio Vaccaro si è confermato il re delle pedane di lancio. Con una dimostrazione di forza e tecnica straordinaria, ha conquistato ben tre titoli italiani nelle specialità del peso, disco e giavellotto. Non solo: Vaccaro ha aggiunto alla sua bacheca il titolo italiano assoluto nella speciale classifica cumulativa del lancio del giavellotto, dimostrando una superiorità schiacciante sui diretti avversari.
Non è stato da meno Giuseppe Averna, protagonista di gare di resistenza ad altissimo tasso emozionale. Averna ha conquistato il titolo italiano assoluto nei 1500 metri, coronando una prestazione magistrale. A impreziosire il suo weekend sono arrivati anche due pesanti argenti nelle specialità del frame running sulle distanze degli 800 e dei 200 metri.
Ravanusa: un modello di inclusione e sport
Dietro questi successi c'è il lavoro silenzioso e costante del Centro Sportivo Paralimpico di Ravanusa, presso il Centro Multiservizi. Sotto la guida dell’instancabile Giancarlo La Greca, punto di riferimento per l’inclusione sul territorio, i successi di Maurilio e Giuseppe stanno diventando un volano per l’intera comunità. Sono decine, infatti, i ragazzi con disabilità che oggi frequentano quotidianamente le attività del centro, trovando nello sport non solo competizione, ma riscatto e socialità.