24 febbraio 2026 - Aggiornato alle 20:13
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Calcio, Serie C

Il Catania è in ansia per Forte e Caturano. Chi rientra in tempo?

Le strategie del club rossazzurro in vista della doppia trasferta in Campania. Divieto di viaggio a Salerno per i tifosi residenti in Sicilia

24 Febbraio 2026, 09:27

11:24

Il tecnico Toscano

L'allenatore del Catania calcio Toscano (Foto Filippo Galtieri)

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Non sarà un organico al completo quello che andrà in Campania per la doppia trasferta che potrebbe dare indicazioni quasi definitive nella lotta per il primato del girone C. Il match col Giugliano ha lasciato scorie, in questo senso e ci riferiamo all’uscita di Forte dopo il gol di D’Ausilio. E non solo. Caturano è fermo da due gare e nelle prossime ore, come ha ribadito il tecnico Toscano alla fine della sfida di domenica, i medici diranno se sarà in grado di recuperare: «Salvatore si è allenato sabato forzando, ho una settimana tipo finalmente e potrò valutare ogni aspetto». Sa andasse tutto male il Catania si presenterà con Rolfini punta avanzata sia a Salerno che a Benevento.

Poi è anche vero che Toscano ha nel suo ampio “portafogli” soluzioni alternative che ha messo in pratica in queste due stagioni tra emergenze e necessità di natura tattica. Vien da pensare subito a Lunetta falso 9 perché il versatile attaccante rossazzurro ha già coperto questo ruolo soprattutto all’inizio della stagione passata. Poi anche l’attacco a due è un’idea da non scartare: Rolfini-Lunetta, o Rolfini-Bruzzaniti per esempio. Con D’Ausilio o sostegno? Anche.

Tornando alle disponibilità del momento, a oggi (ma aspettiamo Forte e i verdetti dei medici) Caturano avrebbe una trentina di minuti nelle gambe, Rolfini potrebbe cominciare il match per poi, se necessario, cedere il posto a un sostituto i ruolo o adattato.

Poche speranze, anche se non tramontate del tutto, di avere Di Tacchio in organico, visto che la frattura alla costola deve risanarsi: «Serve al cento per cento, recuperato» il pensiero di Toscano. Così come non ci sarà Cicerelli che sta molto meglio, lavora con il gruppo a volte forzando a volte rifiatando: «Anche Cicerelli serve al massimo della condizione». Insomma il gruppo visto contro il Giugliano (con Quaini in diffida) si trasferirà in Campania rimanendo in ritiro tra le due città in cui i rossazzurri giocheranno. Forte domani si sottoporrà a esami particolari per comprendere l’entità del malanno al polpaccio, poi arriverà una decisione.

Per i tifosi siciliani c'è il divieto di viaggio a Salerno. La conferma è arrivata in mattinata quando è cominciata la prevendita per il confronto dell'Arechi.

Ieri la squadra ha riposato. Ma tutti i calciatori erano al Massimino. Volontariamente. Qualcuno si è sottoposto a terapie dopo la gara contro il Giugliano. Altri sono andati in campo perché si comprende pure senza parlare come le prossime due gare potrebbero davvero indirizzare il futuro del Catania: primo posto alla portata o play off.

Anche oggi chi è rimasto in sede (quasi tutti) farà capolino allo stadio per prepararsi al primo allenamento settimanale del mercoledì per studiare le possibili strategie da mettere in atto in una Salerno che in queste ore (lo scriviamo a parte) sta vivendo momenti di cambiamenti radicali in un clima di comprensibile malcontento e non solo per la sconfitta interna con il Monopoli maturata nell’ultimo turno.

Il Catania ha già espresso la propria linea di condotta: «Guardiamo in casa nostra, al lavoro da portare avanti e non a quello che fanno gli altri» le parole di D’Ausilio dopo gol e vittoria.