dopo milano cortina
Il Cio e l'ipotesi Olimpiadi estive Roma 2040: «L'Italia deve candidarsi»
Dopo l’assegnazione del 2028 a Los Angeles e del 2032 a Brisbane, l’Italia potrebbe puntare all’edizione successiva, con il sostegno del Coni
Dalle montagne di Milano-Cortina al cuore di Roma con un salto di 14 anni. È l’idea rilanciata da Ivo Ferriani, membro italiano dell’esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale e presidente della federazione mondiale di bob e skeleton, che guarda alla finestra del 2040 come occasione per riportare i Giochi estivi in Italia.
«Dopo i Giochi appena conclusi non avrebbe senso per il Paese non pensare a una candidatura», afferma Ferriani. E, in modo provocatorio, allarga l’orizzonte oltre la sola Capitale: «Roma ha un brand fortissimo, ma perché non Milano? E perché non immaginare un progetto ancora più ampio, Roma-Milano-Venezia? Con l’innovazione dei Giochi diffusi bisogna essere creativi anche per le Olimpiadi estive».
Il riferimento è al nuovo modello promosso dal CIO, che supera il concetto tradizionale di città unica ospitante e valorizza candidature su più territori, puntando su sostenibilità, impianti già esistenti e identità progettuale. Un’impostazione che, secondo Ferriani, potrebbe favorire l’Italia dopo il successo organizzativo di Milano Cortina 2026.
Sulla prospettiva di una candidatura di Roma è intervenuto anche il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, spiegando che una riflessione potrà aprirsi dopo le Paralimpiadi. Il calendario internazionale indica il 2040 come prima finestra utile per l’Europa: il 2028 è già assegnato a Los Angeles, il 2032 a Brisbane, mentre per il 2036 l’India è tra i Paesi interessati, insieme ad altre manifestazioni di interesse.
La candidatura formale spetta alla città, ma richiede il sostegno compatto del Governo e del comitato olimpico nazionale. Ferriani sottolinea inoltre che i tempi sono stretti: «Le Olimpiadi vengono assegnate sette anni prima, ma si costruiscono dieci o dodici anni prima. Bisogna lavorare subito sul progetto». In sostanza, le decisioni strategiche andrebbero prese entro i prossimi due anni.
Roma resta segnata dal ritiro della candidatura per il 2024, scelta che aprì la strada all’assegnazione delle invernali a Milano-Cortina. Oggi, però, secondo Ferriani, l’Italia si presenta con una credibilità rafforzata. «Il sistema Paese ha lasciato una percezione molto positiva al CIO: organizzazione, accoglienza, qualità dei campi gara e copertura televisiva hanno convinto». Un patrimonio reputazionale che potrebbe essere speso per un progetto estivo.
Le opzioni sul tavolo restano aperte: la forza simbolica della Capitale, l’esperienza organizzativa di Milano, l’attrattività di Venezia. «Non entro nel merito delle singole città – osserva Ferriani – perché è l’Italia che si candida». Ma l’idea di un progetto integrato, sul modello Mi-Co delle invernali, resta sullo sfondo.
«Nel 2024 Roma ha perso un’occasione importante», conclude Ferriani. «Oggi non avrebbe senso sprecarne un’altra».