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Joao Mario, da scarto della Juve a eroe del Bologna: Brann al tappeto e Ottavi in tasca

Dopo il colpo a Bergen di una settimana fa firmato da Castro, la squadra di Vincenzo Italiano concede il bis

26 Febbraio 2026, 23:11

Joao Mario, da scarto della Juve a eroe del Bologna: Brann al tappeto e Ottavi in tasca

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Il Bologna vola agli ottavi di Europa League. Dopo il colpo a Bergen di una settimana fa firmato da Castro, la squadra di Vincenzo Italiano concede il bis: a decidere è l’ultimo arrivato, l’ex Juventus Joao Mario, schierato fuori ruolo come terzino sinistro e premiato con il gol-partita.

Gara in salita per i rossoblù, messi alle corde per tutta la prima frazione: prima le parate di Skorupski e poi il rosso a Sorensen ribaltano però l’inerzia, con gli emiliani padroni del campo nella ripresa.

Ora il Bologna attende i sorteggi di domani a Nyon per conoscere l’avversaria del prossimo turno: Roma o Friburgo, con sfide in calendario il 12 e il 19 marzo.

Italiano si presenta a questo snodo stagionale senza un terzino sinistro di ruolo: out sia Miranda sia Lykogiannis, tocca a Joao Mario adattarsi sulla corsia mancina, mentre Rowe vince il ballottaggio con Cambiaghi per l’esterno offensivo a sinistra.

Per il resto, è il Bologna dei titolarissimi, con quattro cambi rispetto al match con l’Udinese di lunedì.

Dall’altra parte Alexandersson conferma l’undici sconfitto una settimana fa a Bergen, ma l’approccio del Brann è di ben altro tenore.

Avvio da brividi per la retroguardia felsinea, in affanno sulle palle inattive. Al 6’ Skorupski salva di riflesso su una girata ravvicinata di Thorsteinsson nata da corner.

Al 19’ i rischi si moltiplicano: Freuler prima manca l’intervento su Sorensen in area, poi, su un rimpallo che offre a Holm un delicato scavetto da due passi, rimedia con un salvataggio sulla linea.

Il Bologna si affaccia in avanti solo in ripartenza, con qualche strappo di Bernardeschi e Castro, un tiro di Rowe murato da Knudsen e un tocco sotto misura di Vitik su calcio d’angolo che sfiora il palo.

È però il Brann a fare la partita. E a perderla di testa: al 37’ l’episodio che indirizza il confronto, con Sorensen che, anticipato da Freuler, allunga la gamba e affonda i tacchetti sulla coscia del centrocampista rossoblù. È rosso diretto.

Nonostante l’inferiorità, i norvegesi insistono e a cinque dall’intervallo Skorupski, ancora decisivo, toglie dall’incrocio un destro a giro di Thorsteinsson.

La ripresa, complice la superiorità numerica, ha un’altra trama. Il Bologna alza il baricentro e chiude il Brann nella propria metà campo.

L’onda cresce: Moro crossa, Lucumí svetta e costringe Dyngeland a deviare dall’incrocio.

All’11’ del secondo tempo gli emiliani colpiscono: Moro avvia, Rowe punta e crossa, Joao Mario arriva a rimorchio e di destro infila sul primo palo.

È l’1-0 che blinda gli ottavi. Italiano, per evitare guai, richiama gli ammoniti Vitik e Bernardeschi, inserendo Casale e Orsolini.

Proprio Orsolini si rende subito pericoloso in un paio di occasioni; sfiorano il raddoppio anche Odgaard e Dominguez, che centra il palo.

Il Bologna non la chiude, ma forte del successo dell’andata è come se l’avesse già fatto. La marcia europea della banda di Italiano continua.