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Modica calcio, arriva la Messana: un altro passo per dare corpo al sogno Serie D
Alla squadra di Filippo Raciti basterebbero altri nove punti su sette gare per tagliare l'ambito traguardo
Il tecnico Filippo Raciti
Un altro incontro importante per il Modica di Filippo Raciti che affronterà la Messana al “Pietro Scollo” a sette giornate dalla fine delle contese. Si tratta, dopo quello di Vittoria, di un altro punto di snodo per il futuro della società rossoblù. Il pareggio conquistato al “Gianni Cosimo”, il primo zero a zero della stagione, ha aperto l’ultima fase, quella decisiva nel cammino trionfale dell’undici della Contea.
La Messana è quarta in classifica con 42 punti e ha ridimensionato le sue iniziali ambizioni dopo la sconfitta, rocambolesca, subita nella partita di andata proprio contro il Modica dove realizzò una rete, diventata virale, il portiere Romano su calcio di punizione. Quell’episodio portò ad una serie di gare sfortunate che determinò il cambio di panchina con l’arrivo dell’esperto Venuto che però sinora non è riuscito a dare la sterzata giusta, anche perché l’organico non conta più le presenze della punta Franchi e dei centrocampisti De Jesus e Le Mura, perdendo molto in termini di qualità, continuità e incisività di gioco. Per i messinesi la trasferta di Modica è una delle occasioni che consentirebbero loro di rimanere aggrappati alla quarta posizione, ma valutiamo che non sarà facile.
Nel Modica mancherà Sangarè, che ha rimediato un turno di squalifica per somma di ammonizioni mentre il Giudice Sportivo ha ridotto di una giornata, sulle tre inflitte, la squalifica ormai scontata di Misseri che è disponibile tra i convocati. Allo stato dei fatti al Modica è necessaria la conquista di altri nove punti per sancire la certezza matematica del salto in Serie D. Il calcolo è presto fatto: rimangono sette partite da giocare per ventuno punti disponibili. In caso di filotti fatti tutti di vittorie da parte delle contendenti ai play off, il Vittoria raggiungerebbe quota 66 punti, l’Avola 64, Messana 63 e il Mazzarrone 60. Con la capolista a 58 punti i numeri dicono questo. È del tutto evidente che questo ragionamento è solo teorico non tenendo conto degli scontri diretti che rimangono da disputare che certamente muteranno il quadro così desunto dai numeri. Si sa nel calcio non contano solo quelli; un rallentamento del passo potrebbe registrarsi con l’impatto che le squadre di vertice avranno con i manipoli che hanno fame di punti per salvarsi per non incappare nei play out e il calendario né è sicuramente ricco. In casa rossoblù si è concentrati a raggiungere nel più breve tempo l’obiettivo di stagione. Raciti e il suo gruppo, con un ritrovato Torres finalmente ai livelli desiderati, hanno testa solo sulla Messana; squadra dal rendimento involutivo, domenica si è fatta strappare un punto casalingo dalla cenerentola Leonfortese, rischiando non poco. Verrà a Modica con l’intento di fare punti e conoscendo il suo tecnico, Venuto, non si presenterà al “Pietro Scollo” per fare la vittima sacrificale e venderà cara la pelle avendo tutti i numeri per farlo. Dirigerà l’incontro Bruno Rossomando di Salerno. Assistenti: Fabrizio Narcisi e Calogero Milioto della sezione di Agrigento.
Marco Sammito