Lukaku salva il Napoli all'ultimo respiro: Verona ko al 96'
Il belga entra e segna in pieno recupero quando tutto sembrava perduto
Il Napoli soffre, vacilla, corre rischi, ma alla fine esplode di gioia.
Al Bentegodi i partenopei superano il Verona al termine di una gara intensa e apertissima, decisa soltanto in pieno recupero da Romelu Lukaku: un tocco da rapace dell’area che consegna tre punti di enorme peso nella corsa alla Champions League.
Per i gialloblù, invece, una sconfitta dolorosissima che sa di resa quasi definitiva, nonostante una prova generosa e orgogliosa per tutti i novanta minuti.
L’avvio è di chiara marca azzurra. La formazione di Antonio Conte entra con aggressività e sblocca subito il punteggio: cross preciso dalla destra e incornata imperiosa di Højlund, che svetta sulla retroguardia scaligera e trafigge il portiere.
La rete sembra indirizzare la contesa sui binari desiderati dal Napoli, padrone del possesso e dei ritmi. Il predominio territoriale, tuttavia, non si traduce in palle-gol nitide: i campani palleggiano con ordine ma senza affondare, quasi accontentandosi di gestire. Un atteggiamento che finisce per tenere in partita un Verona inizialmente timoroso e contratto dopo lo svantaggio immediato.
Nella ripresa lo scenario si ribalta. I padroni di casa rientrano con un piglio diverso: pressing alto, marcature a uomo, ritmo più feroce. Gli azzurri arretrano e perdono brillantezza, mentre gli scaligeri crescono in fiducia. Il pari, nell’aria, arriva su palla inattiva: la difesa partenopea respinge corto, il pallone schizza al limite dove Akpa Akpro calcia con decisione; decisiva la deviazione involontaria di Højlund che spiazza Meret e rimette tutto in equilibrio.
La partita si accende definitivamente, con continui capovolgimenti di fronte. Sospinto dall’entusiasmo, il Verona sfiora addirittura il colpaccio: uscita sbagliata di Meret, porta sguarnita, ma Bowie, da posizione favorevole, non inquadra il bersaglio, graziando il Napoli.
Quando il pari sembra scritto, arriva l’ultimo assalto. Un cross deviato piove in area, Lukaku si coordina e colpisce al volo con freddezza: traiettoria imprendibile, esultanza liberatoria della panchina partenopea. È il gol che vale la vittoria e che può pesare come un macigno nella lotta europea.
Il Napoli festeggia, consapevole di aver dovuto sudare “le sette camicie” contro un avversario tutt’altro che rassegnato. Il Verona esce battuto ma a testa alta: la classifica resta drammatica e lo spettro della Serie B si fa più vicino, ma la prova di carattere testimonia la volontà di onorare il torneo fino all’ultimo minuto.
Per gli azzurri, invece, una notte da ricordare: sofferta, sporca, ma tremendamente preziosa.