amarcord
Calcio, ad Acireale la rimpatriata delle vecchie glorie nel segno dell’indimenticato Mimmo Ventura
Il tempo che passa e l'incontro tra ex compagni di squadra e avversari tra commozione e sorrisi
L’idea era quella di una rimpatriata tra vecchie glorie dell’Acireale Calcio, promossa da Pippo Marino assieme al suo infaticabile braccio destro, Melo Giuffrida, “portierone” di Paternò, Siderno e Avola, ma presto è stata allargata a molti altri ex tra tecnici e calciatori che hanno avuto modo di lavorare assieme al compianto Domenico Ventura, Mimmo per gli amici, venuto a mancare il 10 febbraio scorso, tra l’altro anche lui con trascorsi granata, dal 1978 al 1983, quattro stagioni da calciatore con 78 presenze e 11 reti e l’ultima da vice di Angelo Busetta, presente alle “reunion” con l’altrettanto storico Saro Foti. Ventura, comunque, i momenti migliori li visse con il Catania, squadra con la quale esordì in Serie A (contro la Juventus, il 27 settembre 1970, al “Cibali”), che lo aveva prelevato dalla gloriosa Massiminiana.
Al Tennis Club Acireale, sede dell’affollata “adunata”, dove ha fatto gli onori di casa il presidente, Salvo Raciti, in 49 hanno risposto presente all’appello lanciato da Pippo Marino, imprenditore affermato nel settore assicurativo ma da sempre alle prese con il “bacillo” del calcio che cova costantemente all’interno di sé. Dal punto di vista organizzativo, ha spiegato il promotore, «erano i giorni antecedenti la dipartita del buon Mimmo e, pertanto, in corsa si è deciso di procedere con un coinvolgimento più ampio possibile, proprio per omaggiarne la memoria». Pippo Marino ha accolto personalmente tutti gli invitati, ad eccezione di Angelo Stoppa, indimenticato attaccante granata negli anni ’70, che per presentarsi in tempo ha dovuto fare ricorso ad una guida d’eccezione, Orazio Sorbello, il “bomber di Aci Platani” che ha giocato con ben 8 squadre in Serie B e ha centrato persino una promozione in Serie A con il Pescara di Galeone, con la gioia più grande ottenuta nella “sua” Acireale, la promozione in Serie B nel 1993.
Un’autentica bandiera che nel suo intervento ha ricordato Mimmo Ventura e formulato gli auguri di buon compleanno ad un altro storico “granata”, Mario Cannavò, il quale proprio ieri ha spento 71 candeline ma, comunque, uno dei più giovani partecipanti. Momenti di allegria si sono alternati a quelli di commozione nel ricordo di Mimmo Ventura nel contesto di una cerimonia che si è conclusa con la consegna di riconoscimenti ad Angelo Busetta, Orazio Sorbello e Salvatore Raciti.
Questi tutti i protagonisti della “rimpatriata”: Orazio Sorbello, Antonio Licciardello, Saro Foti, Mario Cannavò, Turi Barbagallo, Orazio Bucalo, Pasquale Leonardo, Turi Bella, Franco Cantone, Maurizio Mulè, Nino Raciti, Gaspare Cordovana, Nunzio Papale, Maurizio Raciti, Nino Strano, Pippetto Fichera, Mario Cannavò, Gigi Chiavaro, Alfio Lanzafame, Melo Giuffrida, Gino Lazzaro, Aurelio Armata, Giovanni Re, Andrea Condorelli, Carletto Cammarata, Ignazio Bottino, Tuccio Di Mauro, Gaetano D’Agostino, Giuseppe Gulisano, Giovanni Sciacca, Porchia, Gaetano D’Antone, Nello Campagiorni, Orazio Marino, Luigi Samperi, Enzo Li Pira, Nino Aglieri Rinella, Nello Mangiagli, José Sorbello, Angelo Busetta, Mario Di Mauro, Venero Rapisarda, Giuseppe Gitto, Elio Parisi, Salvatore Mauro, Mario Barbagallo e Turi Pernice. Presente anche Nino Donia, fondatore del Museo del calcio di San Pier Niceto.