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Calcio, il Frigintini non si presenta sul campo dell'Akragas. Che cosa sta succedendo?

Il rischio è che possa ripetersi un altro episodio del genere sancendo la fine della favola rossoblù

01 Marzo 2026, 11:26

Calcio, il Frigintini non si presenta sul campo dell'Akragas. Che cosa sta succedendo?

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Una giornata nerissima per il calcio ibleo. L’anticipo del campionato di Promozione (Girone D) ad Aragona tra i padroni di casa dell’Akragas e l’Apd Frigintini non è neppure cominciato: la formazione ospite non si è presentata.

Sui canali social del club rossoblù si parla di un generico “motivo organizzativo”, ma dietro la scelta non ci sono né guasti al pullman né imprevisti: a determinare la diserzione sarebbe stata una frattura profonda tra lo spogliatoio e i vertici societari.

Stanchi di una gestione ritenuta insufficiente e di contrasti ormai insanabili con la dirigenza, i calciatori hanno deciso di incrociare le braccia, lasciando il terreno di gioco deserto.

Il Frigintini, terz’ultimo in classifica, è affidato a un tecnico giovanissimo e ambizioso come Ciccio Di Rosa e dispone di un organico composto in larga parte da prospetti emergenti, chiamati a misurarsi con un torneo ostico e dispendioso come la Promozione.

Le conseguenze disciplinari saranno immediate e severe. In base all’articolo 53 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC), il Giudice Sportivo assegnerà all’Akragas il 3-0 a tavolino; al Frigintini sarà inflitta una penalizzazione di un punto per la prima rinuncia, oltre a un’ammenda che può andare da 200 a 1.000 euro, cui si possono sommare eventuali indennizzi alla società ospitante.

Il vero precipizio sportivo si materializzerà se la crisi non verrà ricomposta in tempi brevissimi. Il regolamento è esplicito: alla seconda rinuncia, anche non consecutiva, scatta l’esclusione dal campionato. Ne conseguirebbero lo svincolo d’ufficio di tutti i tesserati e la radiazione della matricola dai ruoli federali per la stagione in corso.

Sarebbe la fine dell’annata e un’ombra pesantissima sul futuro del club. Vedere il Frigintini in simili condizioni ferisce quanti, negli anni, hanno sacrificato tempo e risorse per sostenere questa realtà: una delle “matricole” più antiche ancora attive nel panorama calcistico isolano, espressione di una comunità laboriosa e appassionata, capace di scalare categorie e farsi rispettare su campi difficili grazie a una solidità che oggi pare un ricordo sbiadito.

Senza un’intesa rapida tra dirigenza e squadra, o un passaggio di consegne lampo, il calcio siciliano rischia di perdere un pezzo della propria anima. Il tempo stringe e il “countdown” verso la seconda rinuncia è già iniziato.