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Calcio Serie C

Il Siracusa risponde da grande: che partita di orgoglio dopo la penalizzazione

Gli azzurri trasformano una settimana difficile in una prova di carattere: Limonelli trascina, panchina decisiva e Di Paolo firma il poker.

01 Marzo 2026, 14:33

Il Siracusa risponde da grande: che partita di orgoglio dopo la penalizzazione

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Che risposta, che partita, che orgoglio: il Siracusa ha trasformato una settimana devastante – segnata dalla penalizzazione e da un clima pesante sugli spalti nei confronti del presidente Alessandro Ricci – in una prestazione di carattere vera, di quelle che valgono più dei tre punti perché dicono che la squadra è viva.

In campo si è visto subito un Siracusa “cattivo” e presente: occasioni nei primi minuti, pressione alta, voglia di non concedere nulla. E soprattutto la capacità di colpire quando conta: il 1-0 nasce da un errore avversario, sì, ma lì c’è la fame di Limonelli, che ci crede, aggredisce e punisce. E poi nella ripresa la dimostrazione più forte: invece di abbassarsi, i siciliani hanno alzato i giri, trovando il raddoppio ancora con un Limonelli trascinatore (destro a giro da leader) e chiudendo i conti con un micidiale uno-due firmato dai subentrati, Valente e Sbaffo, a certificare anche l’impatto della panchina e la lettura della gara.

Il poker di Di Paolo, su respinta corta, è l’immagine perfetta della serata: attenzione, reattività, voglia di arrivare prima degli altri sul pallone. E in mezzo, anche gli episodi gestiti con lucidità, come il rigore prima concesso e poi revocato dall’FVS: momenti in cui una squadra fragile rischia di crollare, ma il Siracusa no, è rimasto dentro la partita con la testa e con il cuore.

Ora la classifica resta dura e non la cambia una partita soltanto, però questa vittoria cambia eccome il messaggio: dopo la penalizzazione, il Siracusa non si è sciolto. Ha risposto sul campo, con una prova di orgoglio enorme, e ha riacceso – davvero – le speranze.