Serie D
Messina, pari e rimpianti a Favara
Nello scontro diretto per la salvezza i giallorossi passano in vantaggio con Tourè al 17' ma vengono raggiunti al 95' su calcio di rigore trasformato da Varela
Pari e proteste. Lo scontro diretto per la salvezza tra CastrumFavara e Messina termina con il punteggio di 1-1 dopo una partita “maschia”, caratterizzata da tanto agonismo, complice anche un arbitro che non è riuscito a tenere in mano la gara.
La posta in palio era pesante per entrambe le squadre e il punto non aiuta ad uscire dalle secche della zona play out per il Messina che, ad un certo punto, con la vittoria in tasca, era ad appena un punto dalla salvezza diretta. Non è così, per il gol di Varela arrivato su calcio di rigore quando era già il 95’ che ha pareggiato la rete (splendida) di Tourè al 17’ del primo tempo.
Un Messina che ha avuto un approccio determinato alla partita, consapevole dell’importanza. Sempre aggressivi, i giallorossi non hanno dato tempo al CastrumFavara di costruire una offensiva articolata. Il gol di Tourè è arrivato dopo un quarto d’ora di pressione del Messina ma dopo la rete la squadra di Feola ha arretrato il baricentro della sua azione, lasciando spazio ai padroni di casa che di occasioni vere ne hanno costruite una sola, dopo la mezz’ora con la punizione di Piazza dai 25 metri sulla quale Giardino vola per alzare la palla sopra la traversa.
Il Messina poi è andato in controllo del match, senza mai rischiare più di tanto. Anche nella ripresa un paio di conclusioni di Piazza e Etchegoyen sono sempre state centrali e deboli. Il pareggio dei padroni di casa nasce da un pasticcio che porta la firma della terna arbitrale: una sostituzione di Werner per Pedicone non effettuata ha creato confusione e animato gli animi, tanto che appena ripreso il gioco Varela è stato atterrato in area e l’arbitro ha assegnato il calcio di rigore che ha rimesso in pari il risultato.