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SERIE C

Lo sterile assedio del Catania all’Arechi: il vero problema è sotto gli occhi di tutti, la rincorsa ora è tutta in salita

I rossazzurri creano ma sprecano tanto, il pari contro la Salernitana pesa più di una sconfitta, la classifica non aspetta

01 Marzo 2026, 17:48

Lo sterile assedio del Catania all’Arechi: il vero problema è sotto gli occhi di tutti, la rincorsa ora è tutta in salita

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Il Catania ha fatto la partita con pochissime pause. Ma in fase finalizzativa non ha trovato la deviazione decisiva. Troppe occasioni sprecate, nella fase difensiva pochi rischi. Lo 0-0 serve a poco nel duello a distanza con il Benevento che ha superato il Potenza in trasferta allungando ancora più sette sui rossazzurri. E giovedì il confronto in casa dei Sanniti sarà meno decisivo di quanto ci si potesse attendere.

All’Arechi i rossazzurri hanno cercato di forzare le giocate trovando, in fase di palleggio, una buona intesa. Ma le varie conclusioni tentate fino alla fine del match sono state o sprecate, o sfortunate (pensiamo al colpo di testa di Casasola) o fuori misura (D’Ausilio nella ripresa). A questo punto recuperare sette punti diventa complicato o davvero difficile. Solo una vittoria a Benevento potrebbe mettere pressione ai padroni di casa, aspettando poi le decisioni sul caso Trapani di lunedì prossimo.

Il dominio messo in mostra nel primo tempo è stato sterile in fase finalizzativa nonostante la pressione dei rossazzurri. Salernitana spesso costretta a difendersi sulla propria trequarti, ma le occasioni di Donnarumma, D’Ausilio, Casasola (colpo di testa a lato d’un soffio)  non hanno avuto esito concreto. In fase di non possesso il Catania ha mostrato sicurezza. Achik limitato specie da Pieraccini quando ha portato palla sulla fascia, Lescano controllato da Allegretto.

Ripresa con i padroni di casa che hanno tentato di conquistare campo con l’ex Anastasio in campo su Achik, ma ancora il Catania ha preso campo senza riuscire a sbloccarla in mischia con Pieraccini e Miceli. Toscano a 25’ dalla fine ha deciso di cambiare Rolfini e Jimenez chiedendo freschezza e incisività in avanti a Bruzzaniti e a Lunetta.

Ancora il Catania – sotto gli occhi del patron Pelligra arrivato appositamente da Los Angeles - dopo un salvataggio di Dini e Donnarumma su Molina, è tornato a fraseggiare per conquistare spazi negli ultimi venti metri. D’Ausilio ha concluso alto un’azione favorevole. Il finale è stato un assedio del Catania verso la porta dei padroni di casa. Ma Bruzzaniti ha trovato la respinte in tuffo di Donnarumma, Lunetta non è arrivato in scivolata su un traversone dell’ex Pineto.

Il tabellino

Salernitana-Catania 0-0

Salernitana (3-4-1-2) Donnarumma 7; Berra 6, Matino 6,5, Arena 6; Longobardi 5,5 (dal 1’ s.t. Quirini 6), Capomaggio 6,5, Gyabuaa 6,5, Villa 6; Achik 5,5 (dal 1’ s.t. Anastasio 6); Lescano 5, Molina 5 (dal 31’ s.t. Antonucci s.v.).

A disp. Cevers, De Boer, Ferrari, Golemic, Ferraris, Tascone, Cabianca. All. Cosmi 6.

Catania (3-4-2-1) Dini 6,5;  Pieraccini 7, Miceli 6,5, Allegretto 7; Casasola 6,5, Quaini 6 (dal 43’ s.t. Di Tacchio s.v.), Di Noia 6,5 (dal 43’ s.t. Di Noia s.v.), Donnarumma 6,5; Jimenez 5,5 (dal 18’ s.t. Bruzzaniti 5,5), D’Ausilio 6,5 (dal 35’ s.t. Caturano s.v.);  Rolfini 5,5 (dal 18’ s.t. Lunetta 6).

A disp. Bethers, Celli, Ponsi, Raimo, Doni, Cargnelutti, Ierardi. All. Toscano 6.

Arbitro: Mazzoni di Prato 5 (Gentile, Chiavaroli).

Note: Spettatori 11.580 (5.289 abbonati, 43 ospiti).

Ammoniti Arena, Miceli.

Angoli 2-4.

Rec. 4’ p.t. e  4’ s.t..