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Calcio Serie D

Enna, il gol come marchio di fabbrica: attacco da vertice e giovedì c’è la sfida all’Athletic Palermo

La squadra di Passiatore ritrova gol e differenza reti: terzo miglior attacco del girone e un collettivo prolifico

02 Marzo 2026, 16:11

Enna, il gol come marchio di fabbrica: attacco da vertice e giovedì c’è la sfida all’Athletic Palermo

Bamba e Frank Tchaouna esultanti (foto Greca)

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Sei gol al Gela e, insieme alla classifica, torna a sorridere anche un indicatore spesso spietato: la differenza reti. L’Enna rimette la testa sopra la linea dello “zero”, con 41 gol fatti e 39 subiti, fotografia perfetta di una squadra che non rinuncia mai a giocare, anche a costo di concedere qualcosa dietro.

I numeri dicono che il reparto avanzato gialloverde viaggia forte: terzo miglior attacco del girone I di Serie D, alle spalle soltanto delle corazzate Savoia (47) e Athletic Club Palermo (46), e alla pari con l’Igea Virtus. Un dato che assume ancora più peso se si pensa a quanto fosse diverso lo scenario appena un anno fa, quando proprio la fase realizzativa era diventata un freno costante, con difficoltà enormi nel concretizzare quanto prodotto.

L'esultanza dei giocatori dell'Enna con capitan Dadic in primo piano (foto Scarpinato)

Oggi, invece, sembra tutt’altra storia. Tolti alcuni fisiologici passaggi a vuoto, l’Enna ha quasi sempre trovato la via del gol. E non è un caso se tanti addetti ai lavori inseriscano la squadra di Passiatore tra quelle che esprimono il calcio più piacevole del campionato: costruzione, coraggio, ritmo. Un’identità chiara, che si riflette anche nei 39 gol incassati: qualcosa si concede, sì, ma spesso perché la squadra resta alta, prova a dominare e accetta il rischio.

Il calendario, intanto, mette subito alla prova questa nuova versione “cooperativa del gol”. Giovedì, al “Gaeta”, arriva il recupero di campionato contro l’Athletic Club Palermo: una sfida che promette scintille, non solo per la classifica ma per caratteristiche tecniche e attitudine offensiva. Due attacchi da primato, due squadre che cercano la porta, due idee di calcio che difficilmente portano a partite bloccate.

Sul fronte dei singoli, l’Enna può contare su una distribuzione delle marcature che racconta di un gruppo “spalmato” e difficile da leggere per le difese avversarie. Il volto copertina resta Franck Tchaouna: vicecapocannoniere del girone con 11 centri, alle spalle del solo Samake dell’Igea Virtus, ma con una nota che pesa in prospettiva perché l’attaccante dovrà ancora scontare tre delle quattro giornate di squalifica. Un’assenza che obbliga i gialloverdi a cercare soluzioni alternative, ma che fin qui non ha impedito alla squadra di continuare a segnare.

Il gol sottoporta del difensore Occhiuto al Gela (foto Salamone)

Ed è qui che emerge la forza del collettivo. Il capitano Dadic, centrocampista con personalità e inserimenti puntuali, è già a quota 6, come Distratto. Occhiuto, difensore con “il vizietto”, ne ha messi 4, segno di una pericolosità costante anche sui piazzati. Poi Bamba 3, Montero 2 così come Diaz 2, mentre a quota 1 compaiono i difensori Gabrieli e Zerillo.

E c’è anche una storia nella storia: Franky Tchaouna, approfittando dell’assenza del gemello Franck, si è preso la responsabilità dal dischetto contro il Gela (concessa gentilmente da Distratto che si era procurato il penalty), trasformando il rigore del momentaneo 4-1 con la stessa freddezza “di famiglia”. Un dettaglio che vale più di una statistica: dentro un gruppo che segna tanto, c’è anche chi sa prendersi il momento.

In sintesi, l’Enna si è trasformata: da squadra che faticava a concretizzare a formazione che produce e colpisce con continuità, con tanti interpreti e un’idea di gioco riconoscibile. Ora il recupero con l’Athletic Palermo diventa il banco di prova ideale: perché, quando si affrontano due delle migliori bocche da fuoco del girone, non basta segnare. Serve farlo con un gol più dell’avversario.