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Calcio, Serie B

Inzaghi spinge il Palermo: "Basta scivoloni, si torna vincere"

Alle 20 la gara contro il Mantova al Barbera. L'allenatore rosanero "Il nostro stadio come sempre darà una mano al gruppo"

04 Marzo 2026, 08:45

Filippo Inzaghi

Il tecnico rosanero Pippo Inzaghi (Foto Alessandra Lo Monaco)

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Una partita che vale più di tre punti. Novanta minuti per dimostrare di essere una grande squadra, quella che può cadere ma sa sempre come rialzarsi. Palermo-Mantova (stasera il via alle 20) per i rosanero significa riprendere la rincorsa interrotta domenica a Pescara, consapevoli che la distanza dai primi due posti è ancor più ampia dopo le ennesime vittorie di Venezia e Monza, ma che al traguardo manca ancora un importante e decisivo pezzo di stagione in cui, però, sbagliare non è più ammesso: «Speriamo che il prossimo scivolone sia fra 4 mesi», dice nella conferenza stampa pregara Pippo Inzaghi, che prova a gettare acqua sul fuoco: «Sono molto sereno, sapevo che dopo tutto quello che avevamo fatto purtroppo poteva arrivare una giornata storta. È arrivata, ma non pregiudica nulla. Alla fine ero dispiaciuto, poi abbiamo guardato le precedenti 14 e l'umore è tornato alle stelle. Con questi punti in un campionato normale saremmo primi o secondi, se a inizio anno ci avessero detto che a questo punto ne avremmo perse solo 4 avremmo tutti firmato col sangue».

Bello l'abbraccio con i tifosi al rientro da Pescara?

«È stato un gesto di grande intelligenza di chi ha capito il momento e tutto quello che di buono ha fatto questa squadra. Purtroppo in trasferta ci stanno mancando i punti e dobbiamo migliorare. Non avere la nostra gente fuori casa influisce, ma è stato bellissimo trovarli qui e sono sicuro che i miei giocatori contro il Mantova regaleranno loro una grande partita».

Quali sono le condizioni di Magnani e Bani?

«Magnani mi ha chiesto il cambio, ma era solo stanco fisicamente. Bani ha avuto l’influenza il giorno prima e non era disponibile dall'inizio. Avrò tutti disponibili e per me è molto importante. Anche Rui Modesto sta bene ed è pronto per giocare almeno 20-30 minuti».

Che gara si aspetta contro il Mantova che all'andata vi ha creato qualche difficoltà?

«Le partite in Serie B sono tutte complicate. Nel Mantova c’è il diesse Rinaudo con cui ho condiviso delle gioie a Venezia e ho un bellissimo rapporto, ma per noi sarà una partita fondamentale davanti ai nostri tifosi. Vogliamo riprendere la marcia che abbiamo interrotto, però come sempre dipenderà tutto da noi: per vincere serve il miglior Palermo».

Partite contro squadre che devono salvarsi possono risultare più complicate?

«Sono quelle che temo di più. Preparare le sfide contro Monza, Venezia o Frosinone è la cosa più semplice per un allenatore. Le gare più difficili sono proprio contro quelle squadre che hanno l'acqua alla gola e si giocano la vita. Noi abbiamo fatto tante cose positive in questi quattro mesi, dobbiamo ripartire da lì».

A inizio campionato diceva di non aver fatto ancora niente per meritare il grande affetto dei tifosi. Pensa che la piazza sia maturata vista anche l'accoglienza di domenica sera?

«Sono molto sereno, questa gente è straordinaria e la società mi fa lavorare bene. Quando ho firmato un contratto di due anni l'ho fatto perché sono sicuro che in questo arco di tempo torneremo dove meritiamo. Stiamo costruendo qualcosa di bello, la strada è quella giusta».

Cosa serve per il rush finale?

«Sarà fondamentale tutto: sia la testa che le gambe. Sono convinto che arriveremo pronti perché abbiamo tutti i giocatori disponibili e cambi importanti che ci danno energia».

Si torna in campo dopo 72 ore dall'ultima sfida, con l'ostica trasferta di Carrara appena 4 giorni dopo: prevedibile dunque che Inzaghi possa optare per alcune rotazioni. Sembra certo il ritorno di Bani dall’inizio, come anche l'impiego di Bani e Ceccaroni a completare la retroguardia. A destra ballottaggio Pierozzi-Gyasi, al centro tra Segre e Gomes. Davanti probabile il ritorno tra i titolari di Le Douaron.