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Calcio, Serie C

Calcio, Benevento-Catania senza tifosi siciliani: il caos dopo il divieto di trasferta

Il malcontento e le reazioni. Il senatore Pogliese inoltra un'interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno e al Ministro per lo Sport

04 Marzo 2026, 12:03

19:31

Una parte della tifoseria del Catania

Una parte della tifoseria del Catania

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In vista della gara di calcio Benevento-Catania in programma domani nella città campana è stato ufficializzato il divieto di vendita dei biglietti per l'accesso allo stadio Ciro Vigorito ai residenti in Sicilia.

I tifosi che hanno già acquistato i ticket potranno usufruire del rimborso.

La trasferta è stata vietata pure ai tifosi della Cavese.

Dopo che la notizia si è diffusa immediatamente non sono mancate le reazioni dei tifosi che avevano già in programma la partenza dopo aver speso denaro per spostamenti in treno, auto, aereo, prenotato le strutture ricettive, chiesto e ottenuto ferie e permessi al lavoro.

Al malcontento popolare si sono aggiunte le reazioni dei rappresentanti politici. Quella del senatore Salvo Pogliese (Fratelli d'Italia) è spiegata nel lungo intervento che riportiamo: "Non entrando nel merito delle decisioni assunte dalla Prefettura in merito alla gara Benevento–Catania - tifoserie peraltro gemellate - è doveroso evidenziare le gravi criticità legate alla tempistica e alla modalità con cui è stata comunicata la decisione di vietare la vendita dei tagliandi ai residenti in Sicilia".

Il senatore Pogliese, commentando la decisione della Prefettura di Benevento che riguarda i residenti in Sicilia e l'annullamento, con rimborso, dei tagliandi già venduti, ha aggiunto: "Oltre 1.300 tifosi rossazzurri – prosegue Pogliese – si erano organizzati per una trasferta infrasettimanale, con impegni lavorativi e familiari già pianificati, spese di viaggio già affrontate e biglietti regolarmente acquistati. Il provvedimento, arrivato a ridosso della gara, vanifica giorni di programmazione e sacrifici, colpendo duramente chi vive il calcio con passione facendo enormi sacrifici economici".

"Tale modalità decisoria rischia di allontanare ulteriormente la gente dagli stadi, minando quel senso di appartenenza che rappresenta il vero motore del calcio popolare".

Il senatore Pogliese annuncia quindi il deposito di una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell'Interno e al Ministro per lo Sport, "per fare piena chiarezza sulla catena decisionale che ha portato a questo provvedimento e sulla tempistica con cui è stato adottato. È necessario comprendere se vi siano stati ritardi comunicativi o criticità nella valutazione dei presupposti di pubblica sicurezza, e se sia possibile rivedere i meccanismi che penalizzano ingiustamente le tifoserie organizzate e le società sportive".

"Il diritto alla sicurezza è sacrosanto – conclude Pogliese – ma non può trasformarsi in un ostacolo burocratico improvviso che colpisce migliaia di tifosi. Serve rispetto per chi segue la propria squadra del cuore, per chi investe risorse e passione nel calcio italiano, e per chi, come il Calcio Catania, rappresenta una grande città e una tifoseria tra le più appassionate d'Italia. Condivido la decisione della società del Calcio Catania di non prendere parte con la sua rappresentanza dirigenziale alla partita e plaudo allo stile garbato ma fermo del presidente Pelligra a tutela della tifoseria".