coppa italia
04 Marzo 2026 - 23:20
Un pareggio che rinvia ogni verdetto al ritorno. All’Olimpico, Lazio e Atalanta chiudono 2-2 la semifinale di Coppa Italia: biancocelesti due volte avanti, con Dele-Bashiru e poi con Dia, e nerazzurri capaci di risalire con Pasalic e con Musah in extremis.
Scenario insolito sugli spalti: stadio quasi vuoto per la protesta contro la società, mentre i tifosi si sono radunati all’esterno della Curva Nord per far sentire il proprio sostegno.
Sarri ritrova Gila e l’ex di giornata Maldini, entrambi titolari, con Zaccagni e Isaksen a completare il reparto offensivo. Palladino sceglie Krstovic come riferimento avanzato, supportato da Zalenski e Samardzic.
Avvio a ritmi alti dell’Atalanta: dopo appena 9 minuti Krstovic sblocca, ma l’arbitro Manganiello, dopo un rapido consulto al VAR, annulla per il fuorigioco di Zappacosta, autore dell’assist.
La squadra di Palladino conduce le operazioni, mentre la Lazio fatica a pungere e conferma le difficoltà offensive dell’ultimo periodo.
I bergamaschi sfiorano il gol con Pasalic, che di testa lambisce l’incrocio, quindi con Samardzic, il cui mancino finisce sul fondo.
L’occasione più nitida è di Zappacosta: destro al volo perfetto sull’invito di Bernasconi, ma la conclusione si stampa sulla traversa a Provedel battuto.
Si va all’intervallo sullo 0-0.
La partita si accende a inizio ripresa: Maldini verticalizza per Dele-Bashiru, che scappa alle spalle della difesa e supera Carnesecchi con un tocco sotto, firmando l’1-0.
L’Olimpico si risveglia, con i cori che arrivano dalla Curva Nord esterna e i presenti in tribuna a spingere la squadra di Sarri.
L’Atalanta reagisce subito: Provedel respinge il tiro di Samardzic, Pasalic è il più lesto a ribadire in rete e vale l’1-1.
La Lazio prova a rialzarsi con Taylor, mancino dalla distanza deviato in angolo da Carnesecchi; dall’altra parte Zappacosta ci prova senza precisione.
Panchine incandescenti: botta e risposta tra Sarri e Palladino, entrambi ammoniti da Manganiello.
Quando l’equilibrio pare consolidato, un errore in uscita di Pasalic spalanca la strada a Dia, che si gira in area e riporta avanti i biancocelesti.
Ma la gestione del risultato resta il tallone d’Achille della Lazio: a tempo praticamente scaduto Musah trova il guizzo del 2-2, fissando il punteggio e rendendo più che mai decisiva la gara di ritorno.
Copyright © 2025 • La Sicilia Investimenti S.p.a. • P.I. 03133580872 • All rights reserved..