5 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:44
×

formula 1

La Aston Martin è letteralmente inguidabilee Alonso e Stroll rischiano danni alle mani

Scuderia in modalità sopravvivenza: le vibrazioni della nuova power unit Honda minacciano danni nervosi alle mani dei piloti con limiti di 25 e 15 giri e strategie di gara conservative

05 Marzo 2026, 18:54

19:00

La Aston Martin è letteralmente inguidabilee Alonso e Stroll rischiano danni alle mani

Seguici su

Switch to english version

Il debutto della tanto attesa rivoluzione della Formula 1 2026 si apre con uno scenario inedito e preoccupante nel paddock di Melbourne: per la Aston Martin il focus non è la prestazione pura, ma la salute dei propri piloti. La scuderia di Silverstone, che puntava a dominare la scena grazie al genio di Adrian Newey e alla nuova power unit Honda, si ritrova a fronteggiare un grave caso di sicurezza legato a vibrazioni anomale della nuova monoposto AMR26.

La situazione è critica e lo stesso Newey ha lanciato un monito inequivocabile: esiste il rischio di subire "danni nervosi permanenti alle mani" se i piloti superano un certo numero di giri consecutivi in pista. Tali vibrazioni, generate dal gruppo motopropulsore, si trasmettono violentemente al volante, colpendo direttamente i palmi e i pollici di Fernando Alonso e Lance Stroll. A causa di questo preoccupante fenomeno clinico, noto come hand-arm vibration, i piloti rischiano formicolii, perdita temporanea di forza prensile e lo sviluppo di gravi neuropatie. Per questo motivo, il team ha imposto delle soglie di guardia rigidissime in vista della gara: un limite massimo di circa 25 giri consecutivi per Alonso e di soli 15 per Stroll.

Alla radice del problema c'è il nuovo, complesso regolamento tecnico della stagione 2026. L'addio alla componente MGU-H e la spinta decisiva sulla MGU-K, che ora eroga ben 350 kW e porta il contributo elettrico al 50% dell'energia, hanno stravolto i flussi energetici e il layout della vettura. La nuova power unit Honda RA626H genera frequenze di eccitazione torsionali e verticali del tutto inedite che, sfuggendo al momentaneo controllo di telai e supporti, si traducono in tremori insopportabili per l'uomo.

Le prime avvisaglie si erano già manifestate in occasione dei test invernali in Bahrein, dove le intense vibrazioni facevano persino staccare componenti come specchietti e luci posteriori, costringendo il team a limitare drasticamente il chilometraggio.

Nonostante le repentine modifiche apportate alla colonna dello sterzo e ai supporti motore, Alonso ha ammesso pubblicamente le incertezze della squadra: "non sappiamo quali conseguenze abbia guidare così".

In vista dell'Australian Grand Prix, su una pista sconnessa e impegnativa come l'Albert Park, l'Aston Martin adotterà inevitabilmente una strategia di pura sopravvivenza. In Formula 1 la sensibilità delle dita è vitale per gestire le innumerevoli e complesse funzioni del volante (dal brake-by-wire alle mappature ibride); perciò, la priorità assoluta sarà non oltrepassare i limiti fisici di Alonso e Stroll. Ci si aspetta una gara atipica, frammentata da pit-stop extra o conclusa addirittura con un clamoroso ritiro programmato una volta raggiunta la soglia di sicurezza individuale. Il confine tra estrema innovazione e criticità tecnica, all'alba di questa nuova era dei motori, non è mai stato così sottile.