Calcio Serie C
Siracusa ancora ultimo. Ma vivo, orgoglioso e con un cuore che non conosce penalizzazioni
Nel giorno del secondo deferimento Siracusa risponde da squadra: reazione di carattere, il pari di Puzone e una prestazione che vale più della classifica
Nel giorno più amaro – quello del secondo deferimento che incombe e che porterà un’altra mazzata in classifica – gli azzurri rispondono nel modo migliore: con una prestazione vera, di personalità, su un campo complicato e contro un Casarano costruito per stare in alto. E invece, nell’arco di oltre 100 minuti, il Siracusa non solo tiene botta: spesso si fa preferire.
La partita si mette subito in salita con il gol di Cerbone a inizio ripresa, ma la reazione è quella “solita” che ormai è un marchio: lucida, intensa, mai rassegnata. Valente prende in mano la squadra, spinge, crea, sfiora. E poi la fotografia della serata: calcio d’angolo, palla nel cuore dell’area e Puzone che la schiaccia di testa per l’1-1. Un gol pesante, non solo per il punto, ma per ciò che significa.
C’è anche un pizzico di rammarico, perché tra occasioni, traversoni, conclusioni e una traversa evitata per un soffio, questo Siracusa avrebbe potuto portarla a casa. Ma il risultato non cancella il messaggio: questa squadra c’è, lotta, crede, e merita rispetto. Turati e il suo staff stanno tenendo insieme tutto in mezzo alla tempesta, e il gruppo risponde con una compattezza rara.
Comunque vada, questa è una squadra che non molla. E finché il Siracusa resta così, nessuna classifica potrà raccontare davvero chi è.