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La Supermaratona che porta gli atleti a misurarsi con l’Etna, già 500 iscritti da tutto il mondo

Presentato l'appuntamento del 13 giugno che torna dopo la pausa del 2025. Fascino unico, si parte da Marina di Cottone per arrivare ai crateri

06 Marzo 2026, 08:34

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La Supermaratona che porta gli atleti a misurarsi con l’Etna, già 500 iscritti da tutto il mondo

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Non è solo sport. Quanto, piuttosto, un evento particolare che unisce, in un solo giorno, il mare dello Ionio con la forza del cratere. Unisce passione all’amore, agonismo allo sforzo, tensione al sorriso. Parliamo della “Supermaratona dell’Etna”, l’appuntamento del 13 giugno che dopo un anno di sosta riprende alla grande con già oltre 500 partecipanti - provenienti non solo dall’Italia ma anche da svariati Paesi del mondo - che si impegneranno in una competizione senza barriere partendo dall'azzurro di Marina di Cottone (a Fiumefreddo) sino al bianco del vulcano.

Da zero a quota 3000: 43 chilometri di dislivello. Un percorso unico, creato anni fa da appassionati che hanno voluto scommettersi realizzando concretamente quel binomio mare-montagna che ha sempre contraddistinto il versante orientale dell’Etna. Un percorso ammaliante che dalle severe ed eleganti facciate dei paesi di Fiumefreddo, Piedimonte e Linguaglossa, si snoda sui frutteti prima, per poi addentrasi nei querceti e passare quindi in mezzo ai pini secolari del bosco Ragabo.

Da qui un salto nel misterioso paesaggio lunare lavico, fra costoni di magma, pietrisco, l’astragalus, per raggiungere un traguardo che non è solo competizione, forza fisica, voglia di medaglia, quanto amore grande verso il mistero profondo della natura. Sono proprio questi i sentimenti che stanno alla base degli organizzatori, l’associaizone Etna Trail con la sua presidente Rosita Costanzo in prima fila e poi i tantissimi volontari, che si spendono con grande energia per la sua riuscita.

Nel 2025 la Supermaratona dell’Etna ha registrato, dopo 17 edizioni, una pausa. Sosta positiva senz’altro se si pensa che oggi si ritorna sul vecchio sentiero con più entusiamo e con più energia e grinta. E a scommettersi sul suo incontrastato successo sono innanzitutto i primi cittadini dei comuni interessati: Angelo Torrisi di Fiumefreddo di Sicilia, Luca Stagnitta per Linguaglossa, Ignazio Puglisi per Piedimonte Etneo e Concetto Stagnitti per Castiglione di Sicila.

«La Supermaratona dell’Etna non è soltanto una gara - ha rimarcato la presidente di Etna Trail Rosita Costanzo nel corso della presentazione svoltasi nella sala consiliare del Comune di Linguaglossa - ma un viaggio verticale dentro la bellezza e la forza del nostro territorio. Riportarla in calendario significa restituire agli atleti una sfida autentica e ai nostri paesi un’opportunità di crescita sportiva e turistica».

«L’abbiamo voluta e continuiamo a volerla - ha aggiunto il primo cittadino di Linguaglossa Luca Stagnitta - perché è ormai radice del nostro territorio, appuntamento indiscusso e indiscutibile, nel quale si esalta il territorio, lo sport, la bellezza». E Linguaglossa quest’anno rivestirà il ruolo di quartier generale della manifestazione, luogo logistico ed organizzativo, punto di riferimento per accoglienza, briefing e servizi dedicati ai partecipanti.

E per il tracciato? Sempre nuovo e variegato. A parlarne, in sede di presentazione, il race director Carmelo Santoro: «È esigente ma sicuro, esalta ogni metro di dislivello: 43 chilometri di salita richiedono preparazione, strategia e grande consapevolezza».

La manifestazione di presentazione è stata pure l’occasione per svelare la medaglia ufficiale destinata a tutti quelli che ultimeranno la 43 chilometri: «Un riconoscimento in legno naturale e plexiglass che richiama gli elementi identitari della gara: natura, montagna, purezza dell’ascesa». Ma, principalmente, un’impresa fuori dall’ordinario.