9 marzo 2026 - Aggiornato alle 05:51
×

pallanuoto

L’Ekipe orizzonte torna sul trono batte Trieste e vince la Coppa Italia

Alla piscina Scandone di Napoli, le catanesi giocano una grandissima finale Decisive Marletta e Bettini. Miceli: «Vittoria dedicata al nostro patron, ora testa allo scudetto»

08 Marzo 2026, 22:11

22:20

L’Ekipe orizzonte torna sul trono batte Trieste e vince la Coppa Italia

Seguici su

Switch to english version

Nel giorno delle mimose e della festa delle donne, a Napoli sboccia anche il sorriso dell’Ekipe Orizzonte Catania. Nella piscina “Scandone” le catanesi si prendono la scena e tornano ad alzare la Coppa Italia, conquistando la 15ª edizione del trofeo con un successo netto e autorevole. In finale le campionesse d’Italia piegano 11-7 la Pallanuoto Trieste e rimettono in bacheca il titolo per la sesta volta, interrompendo un digiuno che durava da due anni.

L’avvio è intenso, il ritmo è elevato sin dalle prime battute con ottime fasi difensive da ambo le parti: sfuma per entrambe la prima occasione in sei contro cinque. L’Ekipe Orizzonte sblocca il match dopo 5’ con Halligan e raddoppia con Meggiato (2-0). Le etnee difendono con grande solidità e allungano con Marletta e Bettini fino al 5-1, le giuliane provano a rientrare sul 5-3, ma Gagliardi, Viacava e Tabani riportano Catania sul +5 (8-3). Trieste reagisce fino all’8-5, ma a quel punto Marletta e Bettini chiudono i conti nell’ultimo quarto, soffocando definitivamente la rincorsa triestina.

La squadra allenata da Martina Miceli completa così un percorso perfetto nella Final Six di Napoli. Il cammino delle etnee era iniziato nei quarti di finale con il convincente 15-9 sul Plebiscito Padova, prima di superare in semifinale il Rapallo per 14-11. In finale, invece, è arrivata la prova di maturità: maggiore continuità offensiva, solidità difensiva e la capacità di indirizzare subito il match. Trieste, alla sua prima finale nella competizione, gioca con coraggio e merita l’onore delle armi, ma l’Ekipe Orizzonte prende il controllo già nel primo periodo e gestisce il vantaggio con lucidità fino alla sirena finale. Tra le protagoniste spiccano Dafne Bettini e Claudia Marletta, entrambe autrici di una tripletta, decisive nel costruire e consolidare il margine delle catanesi.

Il successo ha anche un significato emotivo particolare per la squadra etnea. «Siamo contente di questo successo - dichiara il tecnico etneo Martina Miceli - lo dovevamo al nostro patron Giorgio Bartolini, che ci ha sempre sostenute». Un riferimento commosso al presidente del club, scomparso lo scorso 9 febbraio. «Ora testa al campionato: le nostre avversarie saranno ancora più aggressive ma ci faremo trovare pronte - ha aggiunto - siamo state brave, non ci esaltiamo, sappiamo che non abbiamo fatto molto, il percorso è ancora lungo, resta il rimpianto per la Coppa dei Campioni, lì potevamo fare meglio. Ora ci godiamo la Coppa Italia, abbiamo battuto Trieste che è una squadra forte, hanno straniere temibili, ci eravamo concentrate tanto su Rapallo e Roma e invece complimenti a Trieste, che siamo certi sarà tra le protagoniste nella corsa allo scudetto». Tra le più brillanti in acqua, Claudia Marletta sottolinea la reazione del gruppo dopo le difficoltà europee. «Sono tornata nella mia comfort zone e si è visto. Abbiamo lavorato tanto con i tecnici e la squadra per cancellare la delusione dell’eliminazione in Champions League e ritornare ai vertici. Onore a Trieste che ha giocato una grande finale. Noi abbiamo un fardello da favorite e vogliamo confermarci anche in campionato, dove c’è un equilibrio pazzesco. Questa è una Coppa prestigiosa e non va mai sottovalutata».

Il tabellino

Ekipe Orizzonte 11

Pallanuoto Trieste 7

Ekipe Orizzonte Catania: Condorelli, Halligan 1, Meggiato 1, Viacava 1, Sbruzzi, Bettini 3, Longo, Tabani 1, Sevenich, Marletta 3, Cassarà, Leone, Scibona, Gagliardi 1. All. Miceli.

Pallanuoto Trieste: Sparano, G. Zizza, De March 1, Petrucci, Gant, Cergol 1, Klatowski 2, Colletta, Marussi, Mcdowall 2, Battu 1, Allen, Mancinelli, Abbondanza. All. Zizza.

Arbitri: Calabrò e Romolini.

Parziali: 2-0, 3-2, 4-3, 2-2.

Note: uscite per limite di falli Allen (T), De March (T) e Gant (T) nel terzo tempo, Gant (T) e Meggiato (O) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: L'Ekipe Orizzonte 7/14 + 3 rigori e Pallanuoto Trieste 5/14.