9 marzo 2026 - Aggiornato alle 05:51
×

serie A

Allegri "soffoca" l'Inter, il Milan vince il derby: il campionato è davvero riaperto?

Rossoneri avanti con Estupinan e poi controllano i nerazzurri che sono solo due volte veramente pericolosi davanti Maignan

08 Marzo 2026, 22:53

23:21

Allegri "soffoca" l'Inter, il Milan vince il derby: il campionato è davvero riaperto?

Seguici su

Switch to english version

Il Milan si aggiudica l’ennesima stracittadina e riapre la corsa scudetto. Decide una rete nel primo tempo di Estupinan, forse il marcatore più inatteso, preferito a Bartesaghi da un Allegri ancora una volta impeccabile nelle scelte. I rossoneri salgono così a -7 dalla capolista Inter, con dieci giornate ancora da disputare. Sorriso largo per Gerry Cardinale, tornato a San Siro dopo un anno e mezzo d’assenza.

Deludono i nerazzurri, forse condizionati dal “clima teso” attorno all’ambiente, pur potendo recriminare per un sospetto tocco di mano di Ricci al 95’ in area. La prima frazione è di marca milanista per solidità e cinismo, mentre l’Inter appare molle e, a tratti, intimorita dalle ripartenze che hanno spesso fatto male in passato.

Pesano le assenze di Thuram e Lautaro Martinez: davanti manca qualità e presenza. La giovane coppia Esposito-Bonny non mette il fisico nei duelli né l’aggressività che un derby impone. Non è una sfida entusiasmante, non è “calcio spettacolo”. Nella ripresa i nerazzurri reagiscono, costruiscono molto ma sprecano altrettanto; anche Dimarco, per una volta, non incide.

Il Milan non brilla, ma dietro resta compatto e ordinato, e davanti capitalizza il poco creato. In pieno stile “corto muso”, fa sua la partita. Dopo mezz’ora povera di occasioni e di emozioni, con i portieri quasi mai sollecitati (se si esclude l’errore iniziale di Sommer, che serve di fatto Pulisic e consente a Modric di calciare a lato), il match si accende al 34’.

Su una palla persa da Leao, l’Inter riparte: Zielinski innesca Mkhitaryan, che si presenta a tu per tu con Maignan, bravissimo a opporsi con una parata decisiva. Neppure un minuto e il Milan colpisce, forse con l’uomo meno atteso: Fofana pesca Estupinan, che brucia Luis Enrique e, da posizione ravvicinata, sceglie la potenza e centra la porta. Sommer è battuto e San Siro esplode. I nerazzurri faticano a reagire e al 39’ i rossoneri sfiorano il raddoppio: cavalcata a sinistra di Pulisic, palla al centro per l’accorrente Saelemaekers, che però non trova l’impatto.

La ripresa si apre con un’Inter più intraprendente. All’8’ Dimarco spreca una chance enorme, calciando alto sull’appoggio di Mkhitaryan da posizione centrale. È comunque il segnale della riscossa nerazzurra. Il Milan, a tratti, subisce la manovra avversaria e quando riparte sciupa troppo, tra passaggi imprecisi e un Leao poco incisivo, accolto da qualche mugugno dagli spalti.

Al 20’ Bastoni entra in ritardo su Rabiot: il difensore chiede subito scusa ma viene ammonito, e il duro contrasto lo costringe al cambio. Sono minuti incandescenti: Bastoni è bersagliato dai fischi incessanti del pubblico e dagli insulti della Curva Sud, clima reso ancor più spinoso dopo la simulazione nella delicata gara con la Juventus. In tribuna osserva anche il ct Gattuso.

Con i primi cambi, Chivu prova a dare energia inserendo Frattesi per Barella. Allegri risponde richiamando un deludente Leao per Füllkrug. Il cronometro scorre senza grandi sussulti; Rabiot viene ammonito e, da diffidato, salterà la sfida con la Lazio.

Nel forcing finale l’Inter prova ad agguantare il pari: nel recupero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trova l’1-1, ma l’azione è da ripetere perché l’arbitro non aveva ancora autorizzato la battuta. Poi il presunto tocco di mano di Ricci in area: Doveri non va al monitor a rivedere. Finisce così: il Milan vince di misura e il campionato si riapre.