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Cronaca

Vittoria, la squadra del Gioiosa accusa: "Noi scesi in campo in 7 perché aggrediti nello spogliatoio"

La dura denuncia del sodalizio peloritano è destinato a fare aprire un caso

08 Marzo 2026, 22:57

23:00

Vittoria, la squadra del Gioiosa accusa: "Noi scesi in campo in 7 perché aggrediti nello spogliatoio"

Il giocatore del Gioiosa che si è infortunato subito facendo rimanere in sei la propria squadra e chiudendo di fatto la partita

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Pomeriggio surreale e dai contorni tutti ancora da decifrare quello vissuto oggi allo stadio comunale “Gianni Cosimo” di Vittoria, dove la gara di Eccellenza (Girone B) tra Fc Vittoria e Asd Polisportiva Gioiosa è stata disputata in condizioni del tutto anomale. La formazione ospite, infatti, è scesa in campo con appena sette calciatori, il numero minimo regolamentare per poter iniziare una partita ufficiale. Poi, un giocatore si è fatto male e l'arbitro è stato costretto a chiudere la contesa. Con probabile assegnazione del 3-0 a tavolino per i padroni di casa.

A denunciare però i motivi di questa scelta è stata la stessa società messinese, attraverso un post diffuso sui propri canali social, in cui si parla apertamente di una “violenta e vigliacca aggressione” subita da alcuni tesserati all’interno degli spogliatoi dell’impianto sportivo. Un episodio che, secondo quanto riferito dalla Gioiosa, avrebbe reso impossibile schierare l’intera rosa convocata per la trasferta.

La società ha espresso rammarico e amarezza per quanto accaduto, scusandosi con i propri tifosi «che come sempre non hanno fatto mancare il loro sostegno», nonostante la squadra sia stata costretta a disputare la gara in condizioni di evidente inferiorità numerica. Il post si chiude annunciando che a breve interverrà il presidente del club, segno che la vicenda non si chiude qui e che la società intende fare piena chiarezza sull’accaduto.

L’episodio, di estrema gravità, deve essere verificato e rischia di avere ripercussioni non solo sportive ma anche disciplinari e giudiziarie. Sarà ora compito degli organi competenti – federali e non ricostruire quanto avvenuto negli spogliatoi del “Gianni Cosimo” e accertare eventuali responsabilità.

Nel frattempo, resta l’immagine di una domenica che avrebbe dovuto essere di sport e che invece si è trasformata in una pagina nera per il calcio dilettantistico siciliano. Al di là delle responsabilità che, come detto, sono tutte da verificare ed, eventualmente, da accertare.