Il presidente regionale della LND Sicilia
Morgana: "Serve un cambio di passo per riportare serenità nei campi"
Tensione sui campi dilettantistici, il massimo esponente chiede prevenzione, cultura sportiva e potenziamento dei nuclei antiviolenza dopo le aggressioni
Il crescente clima di tensione che, in Sicilia e non solo, si registra sui terreni di gioco impone una riflessione profonda e un’azione più incisiva sul fronte della prevenzione e della cultura sportiva.
Con una nota ufficiale, il presidente del Comitato Regionale Sicilia della Lega Nazionale Dilettanti, Sandro Morgana, richiama l’intero movimento al rispetto delle regole e dei valori dello sport.
"Gli episodi – afferma Morgana – che si stanno registrando nelle ultime settimane sui campi di calcio, non soltanto in Sicilia, ci preoccupano profondamente. Il calcio dilettantistico vive grazie all’impegno quotidiano di migliaia di dirigenti, tecnici, arbitri e volontari, ed è nostro dovere difendere questo patrimonio da ogni forma di tensione o violenza".
Morgana sottolinea come le criticità non si limitino a ciò che avviene durante le gare. "Purtroppo, dobbiamo constatare che momenti di forte tensione non si verificano solo sul terreno di gioco, ma sempre più spesso anche nei sottopassaggi, negli spogliatoi e nelle tribune, luoghi che dovrebbero invece essere spazi di rispetto e di confronto civile. Tutto questo lontano dagli occhi di chi è deputato al rispetto delle regole".
Negli ultimi giorni si è reso necessario anche l’intervento degli organi di giustizia sportiva federale, in un contesto che rischia di sfuggire al controllo.
"Questi fatti sono inaccettabili – prosegue Morgana – ci portano indietro nel tempo e denotano un’assenza di cultura sportiva avvilente e scoraggiante, soprattutto in un momento nel quale si profonde un grande sforzo per fare prevalere i valori della trasparenza, della legalità e dell’etica. Vicende come queste alimentano un clima che non appartiene ai valori sopra enunciati ed è evidente che serve uno sforzo collettivo per riportare serenità sui nostri campi. Il mio compito è appunto quello dell’educazione e della prevenzione, del richiamo al maggiore senso di rispetto e di responsabilità".
Il numero uno della LND Sicilia annuncia provvedimenti concreti.
"Intensificheremo l’attività dei nuclei antiviolenza, che rappresentano uno strumento importante di presidio e prevenzione nei nostri impianti. È una priorità assoluta, ma è altrettanto evidente che serve un cambio di passo ulteriore da parte di tutto il sistema. Lo ribadisco con forza. I dati continuano a segnalare un miglioramento generale in questa direzione, ma personalmente, fin quando ci sarà un solo fatto di violenza, noi avremo un problema".
Nel suo intervento, Morgana esprime anche solidarietà per il grave episodio verificatosi in Sardegna, dove una giovane direttrice di gara di 17 anni è stata aggredita durante una partita di un campionato giovanile, caso denunciato con fermezza dall’Associazione Italiana Arbitri.
"A quella ragazza va la nostra piena vicinanza. Episodi del genere feriscono profondamente il calcio e i suoi valori. In tal contesto, la vile aggressione all’arbitro Carpinteri di Siracusa, nella partita di Terza Categoria, tra le squadre di Rosolini e Più forte Ragazzi, determina in tutti forte indignazione e condanna. Non lasceremo nulla di intentato per fare piena luce su questi fatti e sono certo che gli stessi saranno adeguatamente valutati da parte della magistratura sportiva, senza perdere di vista la possibilità della segnalazione agli organi competenti per le proprie ed opportune valutazioni".
"Noi stiamo davvero lavorando e lottando per un calcio più sereno, lontano da episodi di violenza, ma purtroppo dobbiamo prendere atto che non è così a tutti i livelli. Dobbiamo essere tutti consapevoli che la non violenza è perfettamente compatibile con la competizione e con le vittorie, anzi ne rappresenta la condizione naturale. Vincere rispettando le regole e gli avversari è il vero significato dello sport. Tutto è gestibile se c’è responsabilità da parte di dirigenti, tecnici, calciatori, tifosi e famiglie".