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serie C

Trapani, altri 5 punti di penalizzazione (ma evita l'esclusione dal campionato): ora la salvezza diretta è un miraggio

Sei mesi di inibizione e 1.000 euro di multa anche per Valerio Antonini (che annuncia ricorsi), Vito Giacalone e Andrea Oddo. La penalizzazione complessiva è salita a 20 punti

09 Marzo 2026, 17:47

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Trapani, altri 5 punti di penalizzazione (ma evita l'esclusione dal campionato): ora la salvezza diretta è un miraggio

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Nuova mazzata per il Trapani Calcio, al culmine di una stagione travagliata. Il Tribunale Federale Nazionale ha disposto una penalizzazione di 5 punti da scontare immediatamente e un’ammenda di 1.500 euro al club. Colpiti anche i vertici societari: sei mesi di inibizione e 1.000 euro di multa per Valerio Antonini, Vito Giacalone e Andrea Oddo.

Il provvedimento, scaturito dal deferimento del 3 gennaio, nasce dal mancato pagamento, entro i termini, di due rate relative a ritenute Irpef e contributi Inps. Le scadenze, riferite ai mesi di agosto e settembre 2025, erano inserite in un piano di rateizzazione concordato con l’Agenzia delle Entrate nel maggio precedente.

Per la giustizia sportiva, il mancato rispetto dei termini federali costituisce una violazione grave che compromette l’equità del torneo, e il ritardo equivale a un’omissione. Scongiurata, tuttavia, l’ipotesi più estrema: l’esclusione dalla Serie C. La Procura Figc aveva valutato l’estromissione per recidiva, ma in aula la difesa granata ha presentato un elemento decisivo: la sospensione delle cartelle esattoriali concessa dalla Corte di Giustizia Tributaria locale. Tale “sospensiva” ha di fatto “congelato” le pretese erariali in attesa del giudizio di merito, inducendo il collegio a optare per una punizione severa ma non distruttiva. Evitato, così, un terremoto nel Girone C, che avrebbe imposto ricalcoli e annullamenti retroattivi per le altre società.

Il conto, però, diventa ora pesantissimo: ai -5 odierni si sommano i precedenti -8 (per l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti) e -7 (legati a scadenze amministrative non rispettate lo scorso ottobre), per un totale di -20.

La dirigenza mantiene una linea battagliera: Antonini denuncia presunte “persecuzioni” e promette ulteriori azioni legali. La difesa ha invocato anche il principio del ne bis in idem, ma, per i giudici sportivi, la perdurante inadempienza configura una violazione autonoma e sanzionabile.

Ora il club siciliano è chiamato a muoversi su tre fronti decisivi. Sul campo, il divario con le rivali si allarga: i playout sono dietro l’angolo e la salvezza richiederà un finale di stagione pressoché impeccabile (e gli ultimi risultati non appaio un buon viatico). Sul piano economico, la regolarizzazione dei versamenti e la tenuta delle rateizzazioni sono essenziali per evitare nuovi deferimenti. Infine, sotto il profilo giuridico, la certezza delle scadenze prevale su qualsiasi alibi o complessità gestionale.