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Calcio, Serie C

Mimmo Toscano: «La prestazione c'è stata, è un momento che non gira per il verso giusto»

L'intervista. Il tecnico del Catania guarda con fiducia al futuro: «Bisogna lavorare e le vittorie torneranno»

10 Marzo 2026, 13:01

15:04

Mimmo Toscano: «La prestazione c'è stata, è un momento che non gira per il verso giusto»

L'allenatore Mimmo Toscano (Foto di Filippo Galtieri)

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Alla fine, fischi per squadra e allenatore. E stavolta il rumore è assordante. I rossazzurri non sanno più vincere, così i tifosi quando l’arbitro chiude i giochi fanno sentire tutto il loro malumore. In molti abbandonano gli spalti già prima del 97’, addirittura la Curva Nord si svuota immediatamente dopo. In campo, Mimmo Toscano scuote la testa, non sa come spiegare il rallentamento della sua squadra. E anche in sala stampa il tecnico del Catania, arriva dopo 60’ dal termine della gara, ed è visibilmente scosso.

Toscano, il periodo continua ad essere nero. La squadra ha conquistato due punti in tre gare. Cosa accade?

«Nelle ultime due gare il Catania ha fatto bene, e contro la Casertana si correva il rischio di avere un contraccolpo, i giocatori hanno dato tutto quello che avevano, hanno trovato una squadra che si è difesa. Abbiamo creato opportunità per andare in vantaggio, la squadra ha fatto la prestazione, peccato per il risultato. Ho cercato di dare nei giorni scorsi la giusta motivazione alla squadra proprio perché sapevo che si sarebbe corso un grande rischio. Ho guardato con attenzione la squadra nei giorni scorsi e allora serviva un grande sostegno per tenerli concentrati sul match».

Lei parla di prestazione ma in avanti si fa ancora molta fatica. Come se lo spiega?

«Caturano ha fatto bene, non giocava da tanto, si è battuto si è creato le occasioni, Lunetta ha dato il solito contributo, Bruzzaniti è in crescita e D’Ausilio ha fatto il suo. Chi è entrato ha fatto bene, dietro non abbiamo subito niente».

I risultati la preoccupano?

«Se non creassi mi preoccuperei, ma abbiamo creato anche Benevento e Salerno. È un momento che non gira per il verso giusto, poi se insistiamo la fortuna la portiamo dalla nostra parte. Conosco solo un modo per uscirne, lavorando».

Come si esce da questo periodo buio?

«Bisogna lavorare e le vittorie ritorneranno, non dobbiamo mollare nessun centimetro, nessuno ha smesso di crederci. L’unico pensiero che deve accompagnarci è il quesito: come possiamo allenarci meglio?».

Crede che in futuro cambierà il sistema di gioco, soprattutto in vista dei play off?

«Non credo che il sistema possa cambiare le cose, migliorare in certe situazioni e occupare meglio alcuni spazi si, ma cambiare il sistema non credo sia la soluzione. Ci mancano le punte centrali, c’era solo Lunetta che poteva fare la seconda punta, pensiamo a lavorare e poi le soluzioni le troveremo».

La condizione fisica della squadra qual è? 

«Non c’erano avvisaglie che ci facevano pensare di lasciar fuori qualcuno per farlo rifiatare, a Benevento abbiamo perso come squadra e nessuno di noi se la sentiva di incolpare qualcuno in particolare».

Casasola ha abbandonato il campo anzitempo, come sta?

«Ha avuto dei crampi, il ragazzo ci ha detto di non avere problemi muscolari».

I fischi sono stati assordanti. Cosa pensa del malumore della gente rossazzurra?

«I tifosi li capsico, hanno grande amore verso questi colori, io sono sempre stato fiducioso e credo in questi ragazzi, non dimentico quando sono arrivato due anni fa. Siamo cresciuti, e io vedo la squadra viva, possiamo migliorare ma non c’è paura di nulla».

Il secondo posto è a rischio?

«Bisogna guardare partita dopo partita e creare i presupposti per conquistare l’obiettivo, certo dobbiamo guardare anche dietro, ma io dico di guardare solo avanti. Avremo partite complesse, ma noi abbiamo un obiettivo e dobbiamo arrivarci nel miglior modo possibile».