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Paralimpiadi

L'Italia sogna in grande: quattro medaglie a Cortina e il record di Lillehammer nel mirino

Giornata storica per la "valanga azzurra": con il poker odierno, la spedizione italiana supera il bottino di Pechino e Torino. Bertagnolli guida la carica verso il primato storico di podi

10 Marzo 2026, 21:42

21:50

L'Italia sogna in grande: quattro medaglie a Cortina e il record di Lillehammer nel mirino

Chiara Mazzel con la guida Nicola Cotti Cottini

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L'Italia paralimpica non si ferma più. Al quarto giorno di finali, la spedizione azzurra vive una giornata memorabile, conquistando quattro medaglie che riscrivono la storia recente dello sci paralimpico nazionale. Con questo exploit, gli azzurri superano il totale dei podi ottenuti quattro anni fa e puntano ora con decisione verso l'edizione record di Lillehammer 1994.

L'oro di Bertagnolli e il valore delle medaglie

Il protagonista assoluto della giornata è Giacomo Bertagnolli. Dopo il bronzo in discesa e l'argento in Super-G, il campione di Cavalese, guidato da Andrea Ravelli, ha finalmente centrato l'oro nella combinata categoria vision impaired. Per Bertagnolli si tratta dell'undicesima medaglia paralimpica in carriera, la quinta del metallo più prezioso. «Ci siamo tolti un peso», ha ammesso a fine gara, nonostante la tensione visibile al cancelletto di partenza.

Le altre imprese: Mazzel, Pelizzari e De Silvestro

La "premiata ditta" composta da Chiara Mazzel e la guida Nicola Cotti Cottini ha arricchito il proprio palmarès con un prezioso argento in combinata femminile. La sciatrice fassana, autrice di una prova magistrale in slalom, si è detta orgogliosa del risultato, raggiunto lottando contro l'austriaca Veronika Aigner.

Il tris di medaglie è arrivato da Federico Pelizzari, che nella categoria standing si è messo al collo un argento dal sapore di riscatto. Infine, il poker è stato completato dal beniamino di casa Renè De Silvestro, che nella combinata sitting ha finalmente scacciato i fantasmi dei due quarti posti precedenti. «Avevo dentro una rabbia incredibile, oggi sono riuscito a sfogarmi», ha dichiarato il portabandiera azzurro, visibilmente sollevato e orgoglioso di aver centrato il podio davanti al pubblico amico.

Verso il record storico

Il medagliere azzurro vola a quota nove podi dopo soli quattro giorni. Un bilancio che ha già superato le edizioni di Pechino (Pechino 2026, citata nel testo) e Torino 2006. Il prossimo obiettivo a portata di mano è Nagano 1998 (dieci medaglie), con lo sguardo rivolto alla storica edizione di Lillehammer 1994, che vide l'Italia chiudere con 13 podi.

La ministra alle Disabilità, Alessandra Locatelli, ha espresso il plauso del Governo: «I nostri atleti sono l'orgoglio dell'Italia e stanno facendo vivere a tutti noi un sogno». Mentre l'Italia celebra, la competizione internazionale prosegue con i successi della Bielorussia nel fondo maschile e il consolidamento russo nella categoria femminile ipovedenti.