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Il Modica calcio a un passo dalla Serie D
Già domenica sul campo neutro di Scordia con la Leonzio potrebbe arrivare l'ufficialità del salto di categoria
Ormai sta lì, a mezzo miglio di distanza, la tanto agognata Serie D che il Modica andrà ad abbracciare se domenica a Scordia contro la Leonzio metterà in saccoccia la 21ª vittoria stagionale. L’undici della Contea sarà matematicamente promosso indipendentemente dal risultato di Palazzolo, dove giocherà il Vittoria ancora costretto a vincere per mantenere salda la seconda posizione in graduatoria.
Peraltro, non si conoscono ancora gli sviluppi della gara di domenica scorsa con la Gioiosa in quanto il risultato non è stato omologato e sarà il Giudice sportivo a valutare, sulla scorta delle relazioni arbitrali e degli eventuali approfondimenti, l’esito dell’incontro. Ma il punto interrogativo per il Modica non ha alcun rilievo. Tredici punti di vantaggio proprio sul Vittoria le garantiscono solo l’attesa per centrare il meritato traguardo finale.
A Scordia, il campo di Lentini non è al momento agibile, si giocherà a porte aperte per una capienza consentita di mille spettatori (prezzo di ingresso per locali e ospiti di euro 10). L’incontro di andata finì due a zero in favore dei rossoblù.
Una gara complicata e rognosa che si sbloccò grazie a un gran gol di Asero e alla rete di Bonanno.
Da Modica si stanno già organizzando le carovane di tifosi e sportivi che vogliono vivere il grande momento e partecipare, dopo quindici anni di assenza, al gran ritorno in una serie progettata e mancata per quattro anni.
Il trionfale torneo di questa edizione, forse il capitolo più entusiasmante nella lunga storia della società rossoblù, è anche la sintesi degli errori commessi: scelte tecniche sbagliate, non corretta valutazione dei giocatori ingaggiati, rapporti non sempre sereni nello spogliatoio, atleti con scarso attaccamento alla maglia e più ai loro interessi calcistici per le stagioni future.
Su tutti questi errori si è capitalizzato e una società che poteva scomparire dopo quattro anni di delusioni e di risorse, non poche per la verità, disperse, ha con cocciutaggine rilanciato le ambizioni tornando in pista sulle ali di un entusiasmo mettendo in cantiere una squadra che mai come adesso si identifica con le ambizioni di una città che vuole crescere e svilupparsi anche attraverso il calcio. Il rinnovato “Pietro Scollo” ha fatto la sua parte, con l’amministrazione puntuale e attenta, a centrare questo appuntamento. Anche da qui passavano le rinate ambizioni del sodalizio.
Filippo Raciti ha concesso un giorno di riposo in più alla squadra e la preparazione è ripresa mercoledì.
Il tecnico riavrà a disposizione Bonanno, che ha scontato la giornata di squalifica, e con molta probabilità Asero, che pare non soffrire i postumi di una distorsione alla caviglia destra.
Chi continua a marcare visita è Salvatore Maimone, che non si vede in città da tempo e valutiamo che la stagione, mancano cinque turni alla chiusura del sipario, sia ormai finita. Il giocatore è rimasto vittima, quasi per una stagione intera, di un infortunio al crociato. Non è stata per lui una bella stagione.
Marco Sammito