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Sinner, un uragano nel deserto di Indian Wells: Tien annientato in 66 minuti. Ora la super sfida con Zverev

Jannik travolge l'americano 6-1, 6-2 e terza semifinale nel Mille californiano

12 Marzo 2026, 23:31

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Sinner, un uragano nel deserto di Indian Wells: Tien annientato in 66 minuti. Ora la super sfida con Zverev

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Nel deserto californiano di Indian Wells, Jannik Sinner travolge Learner Tien e centra la terza semifinale in carriera al BNP Paribas Open.

Il numero 2 del mondo archivia la pratica in 66 minuti con un eloquente 6-1, 6-2, esibendo un tennis geometrico, essenziale e implacabile, capace di neutralizzare vento e rimbalzo alto del cemento californiano.

Il divario tecnico è apparso netto sin dai primi scambi. Sinner ha imposto un ritmo asfissiante, martellando con costanza l’angolo di rovescio del mancino ventenne statunitense e colpendolo poi con improvvise accelerazioni di rovescio lungolinea.

La chiave è stata l’anticipo: piedi dentro il campo, impatto in ascesa per sterilizzare le rotazioni di Tien e dettare le proprie traiettorie senza arretrare.

Un dominio certificato dall’ottima resa con la seconda di servizio e da una prima non strabordante in potenza, ma impeccabile per percentuali ed efficacia nell’aprire gli angoli.

Eppure l’avversario odierno non era da sottovalutare. Tien arrivava da una settimana scintillante, con l’eliminazione della testa di serie Ben Shelton e due match point annullati ad Alejandro Davidovich Fokina, diventando il più giovane statunitense ai quarti nel deserto dai tempi di Michael Chang, nel 1992.

Già campione delle Next Gen ATP Finals 2025 e finalista a Pechino 2025 proprio contro Sinner, rappresenta una solida realtà del tennis USA. Oggi, però, ha pagato la pesantezza di palla dell’azzurro e le energie dissipate nei turni precedenti.

Per Sinner è la terza semifinale consecutiva nel torneo, dopo gli stop per mano di Carlos Alcaraz nel 2023 e nel 2024.

Il prossimo ostacolo verso la prima finale a Indian Wells sarà Alexander Zverev, habitué dei grandi palcoscenici e vincitore dei Masters 1000 di Roma e Parigi-Bercy nel 2024.

Tra i due si rinnoverà una rivalità di altissimo profilo, già culminata nella memorabile finale degli Australian Open 2025 vinta dall’azzurro.