SERIE C
Catania, in mezzo servono cuore, muscoli e fosforo: con Di Tacchio torna Quaini
Basta esperimenti. Per la gara di domenica in casa dell’Altamura il tecnico si affida all’usato sicuro facendo rifiatare chi ha spinto troppo
Non serve a nulla guardare al recente passato. Toglierebbe solo energie mentali e fisiche fondamentali per provare ad entrare nei play off con il miglior piazzamento possibile, e poi giocarsi tutto a fine stagione. L’allenatore del Catania in questi giorni sta provando a risollevare il morale dei suoi giocatori, sapendo che sarà una salita ripida. La squadra ha capito, di ritorno dalla trasferta in Campania, che il primo posto è ormai irraggiungibile. Adesso, da qui in avanti, trovare motivazioni sarà davvero complicato. Il tecnico etneo sa che momenti come questi possono arrivare. Ma vanno affrontati.
Per questo motivo sta chiedendo alla squadra di concentrarsi solo sul match di domenica (ore 14,30) in casa dell’Altamura (stadio "Tonino D'Angelo"). Toscano sta facendo la conta dei giocatori, monitora l’infermeria e chiede ai sanitari le reali condizioni di tutti. Ha capito che non è più il caso di spremere chi è mezzo cotto, per evitare altri casi Casasola, uscito in preda ai crampi lunedì scorso contro la Casertana.
Adesso vanno gestite le energie di tutti, in modo da avere una truppa in ottima condizione fisica in vista degli spareggi. Le buone sorprese in vista della trasferta barese arrivano dalla mediana, ritornerà dalla squalifica il fido Alessandro Quaini, calciatore che garantisce equilibrio in mezzo al campo e tanta corsa. Forse troppa.
Quaini da mesi sta provando a risolvere un vecchio vizio che si porta addosso da un po’, ovvero i troppi cartellini gialli. Il ragazzo ha grande temperamento, a volte si fa prendere dalle alte temperature del campo e finisce sui taccuini dei cattivi. Undici cartellini gialli in 26 gare stagionali tra campionato e coppa sono un bottino poco invidiabile. La sua grande generosità in campo, e il conseguente cumulo di gialli, hanno provocato un grave danno alla squadra, che ha dovuto fare a meno di lui già contro il Latina e contro la Casertana. Il ragazzo peraltro ha dovuto saltare le prime quattro giornate di campionato per la squalifica subita nella scorsa stagione, e bisogna dire che quando l’ex Fiorenzuola manca, si sente.
In mezzo al campo, da inizio stagione è evidente che manchi qualcosa, il club ha puntato su alcuni giocatori che non hanno inciso, ed è lì che il Catania fa più fatica. Nell’ultima gara, contro la Casertana, Toscano ha schierato Corbari e Di Tacchio dal 1’, e l'esperimento non ha funzionato del tutto.
Di Tacchio ha fatto il suo, spingendo la carretta, poi da capitano nel post gara ha provato a scuotere l’ambiente. «I momenti di difficoltà ci stanno durante la stagione - ha affermato il capitano - ma è come reagisci a quei momenti che ti identifica. Crediamo che nella doppia trasferta in Campania abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. La squadra sta crescendo e allora nei play off faremo il meglio possibile».
Adesso che rientra Quaini, Toscano potrebbe assegnare la mediana proprio a lui e Di Tacchio, una coppia di recupera palloni, che, se non altro garantiscono interdizione e fisicità. In questo momento non è più il caso di fare esperimenti, serve affidarsi all’usato sicuro, fare punti in casa e fuori, e gestire le energie per lo sprint di extra campionato.