Calcio, Serie B
Il Palermo a Monza, sarà come uno "spareggio" per la Serie A
Le parole del tecnico Inzaghi alla vigilia: "Da qui alla fine saranno tutte finalissime, ma è tutto nelle nostre mani"
“Sono contento anche perchè domani ci sarà la nostra gente, i ragazzi hanno trascinato i nostri tifosi perché hanno dimostrato di essere una squadra vera. Sappiamo che ci siamo, che sappiamo vincere le partite e anche soffrendo”. Così il tecnico rosanero Pippo Inzaghi alla vigilia del big match tra Monza e Palermo, in programma domani alle 17.15 al U-Power Stadium.
“Adesso siamo in buone mani - dice Inzaghi - nelle mani di una squadra che ha un'identità, un grande capitano, dei grandi capitani che hanno capito cosa vuol dire indossare la maglia del Palermo. La strada è tracciata, non so quando ci arriveremo ma questo è il primo grande risultato ottenuto e ci siamo riusciti con il lavoro, con le scelte e puntando su questo nucleo di giocatori che ci sta dando tanto, perché altrimenti non vinci nove partite consecutive in casa e ne perdi solo una su diciassette. Siamo orgogliosi ma sappiamo che dobbiamo continuare così, lo pretendo. Andiamo a giocare una partita contro una squadra che l'anno scorso è retrocessa ed ha un organico da Serie A. Mancano otto finali e tutto è nelle nostre mani”.
Domani il Palermo ha la possibilità di agganciare il Monza al secondo posto: “Io voglio pensare a cosa trasmetto ai ragazzi: se non avessimo davanti due squadre da Serie A, insieme al Frosinone, saremmo lì sopra. Questo campionato è anomalo e bisogna combattere con squadre forti, ma noi lottiamo, abbiamo accorciato nelle ultime diciassette partite, ma sappiamo che appena molliamo di un centimetro rischiamo. Io sono fiducioso, sono felice di allenare questi ragazzi. Otto partite fa ho fatto alla squadra una tabella e speravo di arrivare a questo scontro così vicini. Lo scontro dell'andata ci serve per capire quanto ai tempi fossimo lontani dal Monza e quanto, ad oggi, siamo vicini a loro. Abbiamo l'opportunità di fare una grande partita, dobbiamo dare l'idea che noi ci siamo”.
Al “Barbera” finì 0-3 per i brianzoli, l’unica sconfitta stagionale dei rosanero tra le mura amiche: “A ottobre era normale che fossimo distanti dal Monza, che ha una squadra da Serie A e che ha giocato la A per anni. Noi dovevamo avvicinarci a loro con il lavoro - dice il tecnico rosanero - e ad oggi la distanza la fa solo la partita di andata. Per ora sembra che la strada sia giusta, ma dalla squadra pretendo che si migliori sempre perché questa squadra può migliorare molto e ha giocatori giovani che possono fare bene. Speravo di essere cresciuto da ottobre fino ad ora e sono contento che la squadra si sia convinta di potercela giocare fino alla fine, grazie al lavoro”.
Nessun indizio sulle scelte di formazione che farà domani, ma “ho qualche dubbio - dice Inzaghi - e sono contento che si torna a giocare martedì, perché chi non giocherà domani ne avrà la possibilità. Tanto lo darà soprattutto chi entrerà dalla panchina, ho ventiquattro giocatori prontissimi e l'imbarazzo della scelta è sicuramente un vantaggio per me”.