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Licata, corsa inarrestabile verso la Serie D: vittoria epica in dieci uomini e +7 sul Kamarat
Espulsione, rigore fallito e sorpasso firmato Bennici. Ora si attende il Giudice sportivo
In una tipica giornata invernale, con pioggia battente e temperatura non oltre i 10 gradi, il Licata, pur dominando il lungo e il largo, come da pronostico, batte col punteggio di 2 a 1 il fanalino di coda del Cus Palermo, grazie ad una doppietta del giovane attaccante, licatese purosangue, Angelo Bennici, peraltro, reduce dalla recente convocazione nella rappresentativa regionale Juniores assieme ai compagni Imbrogiano e Merola.
Tre gli episodi chiave che, oltre alla indiscussa supremazia territoriale dei gialloblù, hanno caratterizzato il primo tempo vanno ricordati la rete dei padroni di casa giunta al 30’ con Catalano, che insacca approfittando, di un errore tecnico di Valenti che, causa la pioggia, si lascia sfuggire il pallone dalle mani; un calcio di rigore fallito da Minacori; l’espulsione di Macrì per condotta scorretta a carico di un avversario, che ha costretto la propria squadra a giocare per oltre un’ora in inferiorità numerica.
Nonostante ciò nella ripresa il Licata riesce a capovolgere il risultato a suo favore e a proseguire la sua marcia in testa alla classifica, con 7 lunghezze di vantaggio (ed una partita in meno) sul Kamarat, quando mancano appena 4 gare al termine della stagione regolare.
Adesso, l’attenzione di tutto quanto l’ambiente è rivolta alle decisioni della Giustizia Sportiva, in merito sia all’esito della gara con il San Vito Lo Capo (durata appena 45’ per la mancata presenza in campo della formazione trapanese.