Serie D
Messina in crisi, appena due punti nelle ultime sei gare
Dopo la sconfitta con la Nissa lunga riunione al Franco Scoglio. Feola confermato ma Vibo è decisiva
Vincenzo Feola rimane l’allenatore del Messina. Nonostante i due punti conquistati sotto la sua gestione frutto di due pari e tre sconfitte casalinghe. Ma la società ha valutato la posizione del tecnico per arrivare alla conclusione che occorre, prima, intervenire su altro. E, infatti, le luci del “Franco Scoglio”, domenica scorsa, sono rimaste accese sino a tarda sera. Nella pancia dello stadio, dopo la sconfitta con la Nissa, il presidente Justin Davis, il direttore sportivo Luca Evangelisti e il tecnico Vincenzo Feola hanno discusso a lungo del difficile momento che sta attraversando il Messina. Le stanze ed i corridoi del “Franco Scoglio” raccontano di un Davis arrabbiato e deluso che avrebbe chiesto conto e ragione della situazione e soprattutto dell’atteggiamento della squadra nelle ultime partite.
È stato sostanzialmente questo il tema del vertice post partita con un “ammonimento” a tutta la squadra e allo staff: domenica, a Vibo Valentia, in uno scontro diretto che rischia di valere la salvezza già adesso, non c’è alternativa alla vittoria per i giallorossi.
Il presidente Justin Davis proprio oggi lascerà Messina per tornare in Australia. Il suo viaggio, una toccata e fuga di un paio di giorni con diverse difficoltà logistiche per via della guerra in Iran che ha cambiato le tratte aeree, voleva essere uno stimolo per tutta la squadra nel momento in cui bisogna accelerare per raggiungere la salvezza.
Tornerà tra qualche settimana nella speranza che non debba prendere decisioni a distanza perchè la situazione si complichi nel frattempo.
Anche la tifoseria ha cominciato a mandare segnali di insofferenza durante la partita con la Nissa, soprattutto nei confronti della squadra invitata a tirare fuori gli attributi.
Sotto accusa, infatti, è più che altro l’atteggiamento dei giocatori, completamente diverso da quello determinato che, nel girone d’andata, ha consentito di recuperare la penalizzazione iniziale di 14 punti. Un atteggiamento che, nel ritorno, non si è mai vista.
Il cammino delle ultime sei giornate del Messina lo è altrettanto perchè nell’analisi che la società ha fatto dopo la gara del “Franco Scoglio” c’è anche quello. Due punti appena in sei partite passando dalla possibilità di agganciare la zona della salvezza diretta al baratro di un penultimo posto adesso in condominio con l’Acireale che, però, ha una partita in meno. Il Messina sotto la guida di Vincenzo Feola non ha ancora vinto una partita. Eppure l’esordio aveva portato fiducia, con quel pareggio conquistato meritatamente nel derby di Reggio Calabria. Poi tre sconfitte in casa, il pari di Favara che hanno fatto precipitare i giallorossi in una situazione di classifica preoccupante. Il cammino che attende il Messina nelle prossime partite è pieno di insidie già dalla prossima partita. Inutile fare giri di parole, domenica a Vibo Valentia il Messina si gioca una grande fetta delle sue possibilità di evitare la retrocessione diretta, diventata all’improvviso lo spauracchio più preoccupante. Garufi e compagni si troveranno di fronte una squadra che è tornata a fare punti e che sta ritrovando fiducia. È uno scontro diretto, un play out anticipato. Ma nelle prossime partite non mancheranno le avversarie che hanno motivazioni. Al “Franco Scoglio”, poi, arriverà la Gelbison (e l’ultima volta fu in occasione dello spareggio play out che li condannò alla serie D) che domenica ha fermato il Savoia a domicilio. Poi la trasferta a Torre Annunziata contro una squadra che si gioca la promozione, quindi lo scontro diretto in casa con il Ragusa e la nuova trasferta a Lamezia. Le ultime due giornate, poi, saranno caratterizzate dai derby con Igea Virtus e Milazzo. Conti non se ne possono fare, è vero, ma bisogna iniziare a vincere. Da subito.