RUGBY
A 90 anni arbitra la partita numero 2.700: il siciliano che vuole entrare nel Guinness
Nando Di Matteo, palermitano, è diventato l'arbitro più anziano della storia. «Il segreto? Una vita sana con soli due peccati»
Una grande evento per festeggiare le 2.700 partite di rugby arbitrate in carriera e il titolo di arbitro più anziano della Gran Bretagna. Una storia singolare quella di Nando Di Matteo, palermitano, 90 anni, trasferitosi nel Regno Unito nel 1964 dove ha cominciato la carriera come arbitro di rugby, mentre il fratello Mimmo ha giocata a calcio a livello professionistico in Italia (ha giocato anche col Palermo) negli anni ’70, lui invece visto gli scarsi risultati come giocatore di rugby ha deciso di intraprendere la carriera arbitrale nella palla ovale. E a 90 anni, Nando Di Matteo è tornato in campo per arbitrare la partita numero 2.700 e candidarsi per entrare nel Guinness dei primati.
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L'arbitro Nando Di Matteo davanti al simbolo del Wellingborough Rugby Football Club
Per questo evento storico c’è stato il gran pienone allo stadio Cut Throat di Wellingborough, nel Northamptonshire che si trova a un’ora da Londra, per l’incontro in notturna tra il Wellinghborough Rfc e una squadra dell’East Midlands, selezionate per festeggiare i 90 anni del mitico Nando affiancato dal figlio Gino, ex rugbista e oggi affermato fisioterapista londinese.
Un personaggio che conosce bene Letterio Pomario, palermitano, straordinario fotoreporter professionista freelance dal 1979 con reportage fotogiornalistici a sfondo sociale, antropologico e ambientale con le sue foto che hanno fatto la storia e sono state pubblicate dai più importanti giornali, quotidiani e riviste, di tutto il mondo.

L'arbitro Nando Di Matteo con il figlio Gino

Il fotoreporter Letterio Pomara
“Cresciuto in una famiglia di sportivi, Ferdinado Di Matteo - per tutti Nando - ex parrucchiere - racconta Letterio Pomara - si è trasferito in Inghilterra nel 1964, dove vive, sposato da 63 anni con la moglie e circondato dall’affetto di tre figli, sei nipoti e due pronipoti. Una vita tranquilla, la sua. Tra il negozio, qualche amicizia per lo più italiana e pochi svaghi. Poco o nulla lasciava presagire quella che sarebbe diventata la più lunga carriera arbitrale del Regno Unito, dopo la sua iscrizione ad una società locale di rugby: il Wellingborough Rugby Football Club del quale ancora oggi ne è uno dei membri più attivi e i suoi 51 anni di impegno, lo annoverano fra i più longevi”.
L'arbitro di rugby Nando Di Matteo
“Infatti appena può - continua Letterio Pomara - Nando lascia il suo avviato salone di parrucchiere e corre al club per vedere suo figlio giocare a rugby e nel frattempo frequenta la scuola di arbitro con ottimi risultati. Libri e manuali di rugby, non hanno più segreti per lui. Non perde alcun corso di formazione per arbitri. Arriva il tesserino ufficiale e la casacca con il caratteristico ricamo dorato dell’East Midlands Rugby Referee. E agli inizi del 1982 pure la convocazione alla prima partita ufficiale. È un crescendo di stima e apprezzamenti da ogni parte. Il resto è storia e a questi suoi 90 anni, quasi per complimentarsi con Di Matteo, la East Midlands Rugby Union, l’organo di governo del rugby, gli ufficializza le 2.700 partite arbitrate e le oltre 6.000 miglia - quasi 10.000 chilometri percorse su e giù per i campi di gioco. Trofei, premi e riconoscimenti dalle più lusinghiere motivazioni, non si contano più. Una bacheca ricca, quella dell’arbitro palermitano, alla quale dopo quest’ultima partita, si sono aggiunte altre testimonianze. Magliette speciali sotto vetro con il suo nome ricamato. Nastri, targhe, miniature di pregiati fischietti e soprattutto - probabilmente quello a cui tiene di più - l’Honour Cups, un cappellino finemente decorato che nel rugby si dà con parsimonia solamente per “Onore al merito”. Ma non è stato tutto così facile come può sembrare”.

Nando Di Matteo con l’Honour Cups, il cappellino finemente decorato che nel rugby si dà con grande parsimonia, e solo per “Onore al Merito"
Un momento dell'incontro diretto da Nando Di Matteo
Lo stesso Nando Di Matteo tiene infatti a precisare in primis la difficoltà con la lingua per via dei termini inglesi del rugby con i giocatori che spesso equivocavano i suoi provvedimenti in campo e solo grazie alla nota gestualità siciliana riusciva a risolvere le situazioni più complicate.
“C’era poi un clima, benché minimo, di sospetto che aleggiava nell’ambiente - racconta Nando Di Matteo - anche se compensato da addetti ai lavori che non esitavano a supportarmi. Oggi però, se la stima nei miei confronti è pressocché unanime e sono tenuto in ottima considerazione, lo devo anche a quest’ultimi e alla mia discrezione, riservatezza e professionalità”.
È così c’è stato quasi sold out al Cut Throat Lane di Wellingborough per assistere alla partita dei novant’anni da arbitro Nando Di Matteo e anche la BBC ha fatto una diretta e tanti i colleghi della carta stampata presenti, oltre ai numerosi e interminabili messaggi di congratulazioni arrivati da tutte le parti. E adesso a 90 anni Nando Di Matteo è pronto per mettersi al servizio delle nuove leve arbitrali.

L'arbitro Di Matteo dopo l'incontro con la sua pinta di Guinness
“Non è da tutti arrivare a novant’anni e calpestare l’erba di un campo di rugby per 80 minuti - racconta Nando Di Matteo - e forse neanche io ci credevo di arrivare così lontano. Ma questo è il risultato del mio maniacale modo di vivere, a partire da una sana dieta che seguo da anni; poi frequento la palestra tre volte a settimana e, una corsa di un’ora, saltuariamente. Ho solo due “peccati”: una pinta di Guinness e una banana alla fine di ogni partita e il buon pane con la milza, qualche panella e un paio di crocchè che amo gustare nella mia Palermo durante le solite vacanze estive. Perché ogni anno vengo giù. Sarò l’arbitro più anziano della Gran Bretagna e avrò pure novant’anni, ma francamente non me li sento!”.

Nando Di Matteo con il fischietto regalatogli dalla Federazione Nazionale degli Arbitri di Rugby